di Ma.Gi.Pen.

Stefano Bandecchi ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Terni. Il fulmine a ciel sereno nel tardo pomeriggio di giovedì con un video su Instagram. Contattato telefonicamente da Umbria24 il primo cittadino della città dell’acciaio ha spiegato così il gesto: «Non è uno scherzo. Non posso fare il giardiniere quando volevo fare la guardia forestale. Mi hanno un po’ rotto tutti questi signori che mi girano intorno e che pensano di essere uguali a me. Li lascio alla loro vita ternana, io penserò alle Europee e ad altro. Terni non ha capito che aveva una grande opportunità, l’opposizione ma nemmeno la gente mia, mi hanno scocciato, dopo che mi hanno scocciato, ciao».

Bandecchi annuncia dimissioni sui social «Ho comunicato pochi minuti fa alla giunta e tutti i consiglieri di Alternativa popolare il fatto che ho già dato le mie dimissioni dalla carica di sindaco – ha detto Bandecchi in un video social -. I motivi sono di carattere politico, continuo ad essere il segretario di Alternativa popolare ma di qui a 20 giorni non farò più il sindaco della città di Terni. Saluto tutti e ringrazio tutti coloro che mi hanno votato». 

Cosa succede (o succederebbe) ora Da quanto risulta a Umbria24 il sindaco di Terni non ha formalizzato la sua decisione; nessun atto, per ora, risulta poi depositato in prefettura. Situazione di sicuro insolita: sembra che nessuno fosse a conoscenza delle intenzioni del sindaco, nemmeno i membri della giunta o delle commissioni consiliari, alcune riunitesi nella giornata di giovedì. Se la decisione verrà formalizzata da quel momento in poi il sindaco, come stabilito dal Testo unico degli Enti locali, avrà 20 giorni per ritirarle o confermarle. Si vedrà. Normativa alla mano, di sicuro l’ultimo giorno utile per permettere ai ternani di tornare al voto a giugno insieme agli altri 60 Comuni umbri chiamati alle urne, è il 20 febbraio.

La mossa L’altro dato certo è che dentro Alternativa popolare le frizioni non mancano tra voci di dimissioni di alcuni coordinatori, poi smentite, e tensioni tra giunta e consiglieri. Ecco perché più d’uno sospetta che alla fine le dimissioni potrebbero essere una “pistola” messa sul tavolo per evocare lo spettro dello scioglimento del consiglio e, quindi, per richiamare tutti all’ordine. Uno scenario che il vicesindaco, intercettato da TeleGalileo fuori dal palazzo comunale, esclude: «L’ho visto deciso, non credo sia una mossa alla Bandecchi. Le motivazioni? Sono di carattere politico, le conosco ma le espliciterà lui. Farà una conferenza stampa. Un fulmine a ciel sereno per Terni? Tanta città non lo voleva più, tanti l’hanno criticato». Tensioni ci sarebbero anche coi livelli nazionali di Ap: «Aspettiamo – risponde Corridore sul punto – le dichiarazioni del segretario nazionale».

Le prime reazioni Tante le reazioni arrivate nel corso del pomeriggio. Gianfranco Mascia e Eva Hausegger, coportavoce di Europa Verde Umbria e Francesca Arca Portavoce di Terni: «Di Bandecchi non possiamo fidarci. E quindi le sue dimissioni annunciate a video ci lasciano ancora dubbiosi sulle sue vere intenzioni. «Ma, se fosse confermata, questa è una splendida notizia, perché vuol dire che nel giro di un anno sia Terni che Perugia, sia la stessa regione Umbria avranno un governo ecologista, progressista e di Sinistra che cercherà di risolvere i problemi che questa destra fino adesso ha causato». «I ternani si sono affidati a Bandecchi e questo è il risultato: dimissioni senza nemmeno dare le motivazioni- scrive Elisabetta Piccolotti dell’Alleanza Verdi Sinistra -. Speriamo non sia uno dei suoi scherzi da irresponsabile e che si vada davvero a votare per eleggere persone dignitose alla guida di una città che merita il meglio». «Bandecchi si dimette senza nemmeno avere il buongusto di spiegare ai cittadini perché – scrivono Porfidi e Barcaioli, Sinistra Italiana -. Affidare Terni a questo squallido personaggio è stato un errore e da oggi è più chiaro che mai. Con nuove elezioni Terni può uscire da una pagina buia e riprendersi la dignità. La Coalizione un ‘Patto Avanti’ che bene sta facendo a Perugia e in Umbria, individui subito un percorso unitario anche a Terni, per sconfiggere i populismi e dare ai Ternani un Governo cittadino serio e capace».

Strumentale «’Non farò più da qui a 20 giorni il sindaco di Terni’. La frase con cui Stefano Bandecchi ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Terni è quantomeno equivoca – così in una nota De Luca, Pavanelli, Fiorelli e Simonetti del Movimento 5 stelle -. Un fatto senza precedenti, uno scherzo di Carnevale che rappresenta la peggiore umiliazione per la città, ben oltre le violenze verbali degli ultimi giorni. Ci troviamo di fronte all’ennesimo esperimento sociale finalizzato a vedere fino a quando i cittadini ternani sopporteranno questa presa in giro. È evidente che le dimissioni di Bandecchi sono strumentali». Per Fabio Paparelli si tratta di una «ennesima farsa consumata sulle spalle dei ternani. Il sindaco convochi il consiglio comunale ed espliciti le reali motivazioni ed intenzioni, è insopportabile l’utilizzo delle istituzioni per sanare beghe interne di partito. Il 20 febbraio si chiude la finestra per il voto a giugno, si ridia la parola agli elettori. Terni non merita altri sei mesi di commissariamento».

I Dem «A Stefano Bandecchi non è mai interessato fare il sindaco, men che meno a Terni, di cui si è completamente disinteressato, non facendo nemmeno lo sforzo minimo di dissimulare. Il mezzo a cui ha affidato il messaggio (instagram) e i contenuti sono perfettamente in linea: si dimette con la leggerezza di un capocomico del villaggio vacanze per puntare, sembra, su più alte vette. L’amministrazione municipale, va detto, non prevede immunità, ma enormi responsabilità. Se ne va dunque Bandecchi compiendo il suo primo atto in favore della città. Appena pochi giorni dopo la manifestazione di piazza lanciata dal Pd e il colloquio tra i parlamentari e i rappresentanti locali del Pd e il Prefetto. Apprezziamo enormemente il gesto, anche se frutto di motivazioni meno nobili, sperando che non sia solo uno dei siparietti tragicomici a cui ci ha tristemente abituato. Il Partito Democratico, che in questi mesi in Consiglio comunale ha sempre tenuto come faro l’interesse della città, lancia un appello di unità alle forze democratiche perché i luoghi istruzionali tornino ad essere luogo del dibattito e Terni una città attrattiva su cui investire per il futuro delle nuove generazioni», scrive la segreteria del Pd di Terni. «Le dimissioni da Sindaco sono l’unica cosa buona fatta da Bandecchi in questi mesi dalla sua elezione. Sarà interessante capire le reali motivazioni – così in una nota Verini e Ascani del Pd -. In ogni caso, finalmente, si libera una istituzione democratica come il Comune di Terni da comportamenti estranei alla dialettica politica-istituzionale, anche aspra, che hanno offeso storia e tradizioni della comunità ternana e umbra».

La destra «In attesa di capire se le dimissioni saranno ritirate o confermate, oppure se si tratta solo di uno scherzo di pessimo gusto, ribadiamo la nostra convinzione: Bandecchi non è in grado di svolgere il ruolo di sindaco di una città come Terni. In questi 8 mesi di amministrazione non è riuscito a dare seguito a nessuna delle promesse fatte in campagna
elettorale e si è reso protagonista di episodi e dichiarazioni sopra le righe che hanno fatto parlare di Terni a livello nazionale solo in termini negativi. Auspichiamo che Bandecchi confermi le sue dimissioni, per consentire alla città di tornare al voto ed eleggere persone che vogliono realmente il bene di Terni», così Devid Maggiora, segretario Lega Terni. «Le dimissioni annunciate dal sindaco Bandecchi aggiungono, se ce ne fosse bisogno, un altro macigno sulla credibilità del primo cittadino confermando come la città rappresenti solo una casella di un gioco più grande dove si scontrano interessi che nulla hanno a che fare con le istituzioni e il rispetto di chi è chiamato a rappresentarle – scrive il gruppo provinciale di Fratelli d’Italia -. Come Fratelli d’Italia non ne restiamo stupiti. Continueremo a lavorare coerentemente così come abbiamo fatto in questi mesi, affinché si arrivi presto a voltare pagina per riportare Terni fuori dal tunnel di demagogia e discredito in cui è stata trascinata da questa sciagurata stagione». «Il Coordinamento comunale e provinciale di Forza Italia ha appreso con malcelato stupore l’ennesima uscita pirotecnica del sindaco di Terni con la quale annuncia le proprie dimissioni – scrive Fi in una nota -. Che dire? L’augurio è che Bandecchi dia corso a quanto sostenuto formalizzando davvero la decisione presa e che quindi quanto comunicato non sia l’ennesima ‘boutade’ alla quale il sindaco purtroppo ci ha abituato sin dal giorno del suo insediamento. Terni è una città che merita rispetto, non può continuare ad essere il passatempo di un signore che pare abbia praticato il ruolo di primo cittadino solo per hobby. Forza Italia è pronta ad impegnarsi, mediante proposte e soluzioni serie, allo scopo di costruire un’alternativa politica credibile per il futuro della città, di certo starà ben lontana da giochi di piccolo cabotaggio come definire ‘asini’ i consiglieri uscenti o magari aver a che fare con finte fughe in avanti. Terni merita un’esperienza amministrativa che sia davvero compatibile con le sue necessità e il proprio potenziale».

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