di D.B.
Non finisce come all’andata. Un Toro troppo forte per i lupi eugubini umilia 6-0 il Gubbio di mister Alessandrini che di certo si sarebbe aspettato un esordio più morbido. Troppa la differenza in termini di qualità e quantità tra le due squadre. Troppo Torino per un Gubbio che non ha però cercato di sopperire all’evidente gap mettendo in campo la corsa e i movimenti senza palla che sarebbero serviti. Sul prestigioso palcoscenico dell’Olimpico così vanno a segno con una doppietta a testa Bianchi e Antenucci, Pasquato e Surraco. Una sconfitta resa ancora più pesante dalle vittorie dell’Ascoli (3-0 sul Pescara) e della Nocerina (3-1 sul Verona): il Gubbio così torna tezultimo a quota 27 punti.
Gubbio col 4-3-3 I rossobù di Alessandrini senza Bazzoffia, Lofquist, Mario Rui e il capitano Sandreani si affidano ad un coraggioso 4-3-3 con Boisfer di fronte alla difesa e lì davanti il tridente Guzman, Graffiedi e Ciofani. Dalla sua mister Ventura è in piena emergenza per quanto riguarda il reparto difensivo, privo di Pratali e Di Cesare mentre Parisi, in dubbio alla vigilia, è dei ventidue. In attacco invece ci sono Rolando Bianchi e Antenucci. Il Gubbio attende ordinato nella sua metà campo ma alla prima accelerazione i granata fanno male: al 10′ lancio dalla metà campo, Cottafava si lascia sfuggire Bianchi che entra in area e tutto solo chiude fuori di sinistro buttando alle ortiche l’uno a zero. Due minuti dopo invece bomba di Basha da fuori area smanacciata in angolo da Donnarumma che poi al 16′, con la mano di richiamo, mette fuori uno splendido destro sul secondo palo di Guberti calciato dal vertice sinistro dell’area.
Toro in vantaggio La capolista spinge soprattutto sulle fasce dove spesso riesce a creare superiorità numerica e il Gubbio va in difficoltà come al 24′ quando a centrocampo Boisfer perde palla, Antenucci si invola e Caracciolo lo stende rischiando moltissimo ma alla fine l’arbitro tira fuori solo un giallo. Lì dietro poi, con le incursioni dei terzini granata, spesso Guzman e Graffiedi danno una mano in fase difensiva mentre in attacco troppo frequentemente la manovra rossoblù è prevedibile. Tanto che nei primi trenta minuti le uniche occasioni sono di marca granata come Parisi che al 31′, con una rasoiata di sinistro, sfiora il palo alla sinistra di Donnarumma. La palla buona per passare in vantaggio il Gubbio ce l’ha e capita sui piedi di Graffiedi che al 38′ però, da buona posizione, sparacchia su Benussi. Non sbaglia invece Rolando Bianchi al 40′ che porta meritatamente in vantaggio il Toro: sul limite dell’area l’attaccante granata anticipa Cottafava, salta poi Donnarumma e appoggia incontrando però il palo. Sulla ribattuta da pochi passi non c’è speranza per gli eugubini che rientrano negli spogliatoi sotto di un gol. Prima dell’intervallo, piove sul bagnato con Graffiedi che accusa un piccolo problema fisico: al suo posto Alessandrini butta nella mischia Ragatzu.
Rientro shock E’ tutto inutile però perché per il Gubbio non c’è neanche il tempo di prendere posto in campo che il Torino chiude la partita. Dopo appena 44 secondi infatti Guberti dalla sinistra mette al centro dove Donnarumma non esce, i centrali non intervengono e così la palla arriva sui piedi di Antenucci che da due passi assesta ai lupi eugubini il colpo del ko. Dopo otto minuti Alessandrini mischia ancora le carte in attacco togliendo Ciofani e inserendo Mastronunzio, che va così a fare coppia con Guzman in un 4-4-2, ma il problema non è tanto negli uomini quanto nell’inefficacia della manovra eugubina, lenta e prevedibile. Sgrigna, appena entrato nelle fila toriniste, si fa notare subito all’11’ quando, ben servito da Basha, arriva sul fondo e mette un potente tiro-cross che Donnarumma mette in angolo. Troppa la differenza in campo tra le due squadre per quanto riguarda quantità e qualità e se non si sopperisce con corsa e movimenti rapidi senza palla, allora le cose si complicano terribilmente.
La capolista dilaga Le statistiche dopo oltre un’ora di gioco raccontano in modo chiaro il match: sette angoli a zero, dieci tiri in porta contro solo uno degli eugubini e sei contro uno quelli finiti fuori dallo specchio della porta. Il tre a zero è così quasi una questione logica e arriva puntuale al minuto 65′ con Surraco che grazie a un destro rasoterra dal limite dell’area fulmina Donnarumma. Tre minuti più tardi poker granata con Rolando Bianchi che mette a segno la sua doppietta personale con un destro su assist di Sgrigna. All’Olimpico però non smette di piovere e così Pasquato, entrato due minuti prima al posto di Surraco, segna il 5-0 ribattendo in rete un tiro di Sgrigna parato da Donnarumma. Per il Gubbio è buio pesto e l’umiliazione definitiva arriva al minuto 80′ con Antenucci che raccoglie un bell’assist di Pasquato e di sinistro insacca. Per Alessandrini c’è tanto lavoro da fare.

