di Daniele Bovi
Contro uno degli degli avversari più accreditati per la vittoria finale del campionato il Grifo coglie una vittoria importante e più rotonda di quanto il risultato, 2-1, può testimoniare. In uno stadio caldissimo come non si sentiva da tempo Battistini coglie «la vittoria più bella: più bella – commenta – della finale di Coppa Italia e più bella di quella contro il Castel Rigone (che diede la promozione matematica al Perugia, ndr)». Tre punti pesanti in ottica campionato perché danno forte consapevolezza dei mezzi e delle possibilità di questa squadra. E domenica il Perugia va a Campobasso a giocarsi, Lamezia permettendo, la testa della classifica.
Damaschi: l’avevo detto «L’avevo detto nel corso dell’intervallo ai microfoni Rai – spiega il presidente Roberto Damaschi – che la nostra panchina era più forte di quella della Paganese e così è stato. Questa è una vittoria che Battistini ha fortemente cercato. Tozzi Borsoi? L’uomo giusto al momento giusto, ma non credo che l’avvicendamento con Gucci (sostituito proprio con l’ex Ternana, ndr) rappresenti qualcosa di definitivo». Dopo un primo tempo dominato a larghi tratti Battistini e i suoi erano invece «convinti di farcela, ma c’è voluto impegno e volontà».
Tozzi Borsoi, esordio da sogno «Nel primo tempo – commenta il tecnico biancorosso – abbiamo giocato solo noi, e alla fine è arrivata una vittoria contro una squadra con tanta qualità e tanta esperienza. Tozzi Borsoi è stato sfortunatissimo: appena arrivato da noi ha subito un infortunio incredibile e questo gol lo ripaga delle sofferenze di questi mesi. Ora speriamo che ne vengano tanti altri». Per l’ex bomber della Ternana in effetti quello al Renato Curi è stato un esordio da sogno: pochi secondi dopo essere entrato in campo, al primo tiro arriva il primo, pesantissimo, gol vittoria.
L’appuntamento col gol «Lo aspettavo da tempo – spiega l’attaccante – e finalmente ora mi sento bene. Qui mi sono sentito subito a mio agio». A fare il resto ci ha pensato poi la Nord con il coro «Tozzi Borsoi salta con noi», praticamente un battesimo per uno che ha vestito fino a pochi mesi fa una maglia pesantissima come quelli dei cugini-rivali della Ternana. «Io però – dice l’attaccante – cinque anni non li dimentico così facilmente».
La difesa che balla Le uniche note non positive della serata arrivano da qualche svarione difensivo di troppo: «C’è però da dire – spiega Battistini – che quest’anno proponiamo di più e di conseguenza rischiamo anche di più. Però è indubbio che serve più attenzione e che dobbiamo migliorare». Concetto espresso anche dal numero uno biancorosso Giordano: «In difesa dobbiamo stare più attenti e concentrati – commenta -, ma l’approccio alla partita è stato quello giusto e se continuiamo così le vinciamo tutte».



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