di Anna Sanità
«La passione per il tennis è iniziata nel 2020, partecipando a un evento in cui facevano provare il tennis in carrozzina». È iniziata così l’avventura di Francesco Felici, classe 2005, nato ad Assisi ma residente a Bastia Umbra, attualmente terzo nel ranking mondiale juniores di tennis wheelchair, ovvero in carrozzina. «All’inizio è nato come un interesse amatoriale – ha raccontato Felici a Umbria24 – mi allenavo una volta a settimana, per curiosità e per provare. Poi durante il periodo del Covid l’interesse è cresciuto, così come sono aumentati gli allenamenti fino a imboccare la strada dell’agonismo». Quindi le prime competizioni e i primi risultati.
Terzo nel ranking mondiale «Tutto è nato col Covid» Nato con la sindrome della spina bifida, Felici ha sempre fatto sport: «Fin da bambino ho praticato il nuoto con finalità riabilitative, successivamente ho provato il basket e, infine, è arrivato il tennis». Gli obiettivi sportivi vanno, però, di pari passo con quelli scolastici. Francesco, infatti, racconta che «nonostante le assenze a scuola ho sempre avuto voti alti, perché mi impegno anche quando sono fuori per i tornei. Studio in autonomia e quando torno in classe svolgo le verifiche e le interrogazioni sullo stesso programma dei mie compagni, riuscendo a mantenere al liceo la media dell’otto». Appassionato di tennis, e ammiratore delle imprese del giapponese Shingo Kunieda, leggenda del tennis wheelchair e maggior vincitore dei titoli Slam nella storia, Felici ha come idolo e fonte di ispirazione Rafael Nadal, per la sua forza e tenacia nell’affrontare le difficoltà.
«Difficilmente nervoso, sempre molto carico» Qualità, queste, che il giovane atleta umbro tenta di portare sul campo: «Certo, dipende molto da con chi e cosa mi andrò a giocare, ma in generale è difficile che io sia nervoso, anzi, sono sempre molto carico». Poi però confessa: «Quando mi capita di essere un po’ agitato, i rituali che possono essere il riscaldamento in campo o l’attività fisica, mi tengono impegnato, mi permettono di entrare in campo carico, attivo e senza troppe tensioni». E prima delle gare anche la tenuta psicologica, ogni atleta lo sa, è fondamentale: «Prima di varcare il rettangolo di gioco penso all’impegno che ho messo in questa attività, ai sacrifici che sto facendo e avere chiaro nella mente tutto quello che ho fatto e che sto facendo per raggiungere i miei sogni, mi dà la forza per poter affrontare chiunque sia dall’altra parte».
Famiglia, team e Fit Ad avere un ruolo importante nel percorso sportivo di Francesco è naturalmente anche la famiglia, che lo sostiene tra allenamenti e tornei: «All’inizio l’impegno che ricadeva anche su di loro era relativo, poi però è cresciuto di molto, ma loro mi hanno sempre sostenuto, anche da un punto di vista economico, negli allenamenti e non solo». Ruolo centrale è ricoperto anche dagli istruttori. Francesco si allena a Villa Candida a Foligno «dove c’è tutto il mio team, ma importante anche la Federazione che mi manda degli allenatori e talvolta mi segue ai tornei». Vicinanza, la loro, che Francesco ritiene essenziale, tanto da sostenere che «forse è uno degli aspetti più importanti, perché senza un team che ti sia vicino e una famiglia che ti aiuta nel far nuovi progressi, praticamente sarebbe quasi impossibile raggiungere tutti questi obiettivi».
Gli ultimi successi L’atleta umbro è fresco di vittoria in Belgio, dove al Knokke Zoute Junior ha battuto in finale Maximilian Tucher (numero due al mondo juniores), partita che ricorda con un ampio sorriso: «Oltre alla vittoria, si è aggiunto il fatto che con me, per la prima volta in un torneo, ci fosse tutta la mia famiglia. Le due cose messe insieme sono state una grande emozione». Francesco, che recentemente ha anche partecipato ai campionati italiani assoluti a Palermo, trionfando nel singolare juniores maschile, afferma poi di come non ci sia un match che ricorda in modo negativo, «perché alla fine tutte le partite insegnano qualcosa, nel bene e nel male».
Felici vuole lo Us Open Per quanto riguarda i prossimi impegni, l’atleta dichiara che sarà impegnato tutta l’estate, con un solo obiettivo: «Sarò in giro per l’Europa nei vari tornei, in Turchia ad Antalya, in Croazia a Zagabria. Poi gli altri impegni sono ancora da decidere, ma tutto ciò sarà finalizzato al mantenimento del ranking per poter andare a settembre agli Us open a New York».
