Ironlake Oltre 550 atleti si sono dati appuntamento, sotto una canicola estiva, per sfidarsi in 2 distinti percorsi: l’Olimpico (1500 metri di nuoto, 40 di bicicletta e 10 di corsa) ed il Medio (1900 metri di nuoto, 90 di bicicletta e 21 di corsa) entrambi resi più duri dalla formula no draft, ovvero senza scia per la frazione di bicicletta. Una gara avvincente, spettacolare che ha messo a dura prova i partecipanti. La partenza per il Medio alle 10.30 sotto il suggestivo ponte del Lago di Bilancino, con partenza unica per donne e uomini. Appena il tempo di uscire dall’acqua che, giunti in zona cambio, i triatleti si sono lanciati nella dura frazione di bicicletta, con un percorso Olimpico di 2 giri da 21 km, ciascuno con l’ascesa del Montecarelli per un dislivello totale di oltre 600 metri che ha fatto selezione, mentre per il Medio i giri da compiere sono stati ben 4.
Percorso «Velocissima e tecnica – raccontano i protagonisti – la discesa verso le Maschere che ha portato gli atleti all’ultima frazione di corsa su un sentiero sterrato lungo lago». Ottima la prova del veterano William Salvati che nella distanza Olimpica, ha tagliato il traguardo in sole 2 ore, 24 minuti ed 8 secondi, portandosi a casa il 4° posto di categoria ed il 22° assoluto, seguito da Riccardo Giubilei che ha chiuso la sua prova in 3 ore e 2 minuti. Menzione d’onore per i 4 esordienti nella gara di Medio: il primo del Terni Triathlon a tagliare il traguardo è stato il vigile del fuoco volante Enrico Riccardi che ha chiuso la gara in 5 ore, 27 minuti e 48 secondi, seguito dal capitano Luigi Tartaglia che ha terminato la sua fatica in 5 ore, 42 minuti e 37 secondi e da Francesco Scali, che ha chiuso in 5 ore e 53 minuti. Peccato per Alessio Bordoni che, a soli 5 km dall’arrivo, si è dovuto arrendere ad un infortunio che gli ha impedito di portare a termine la prova.
