di M.R.
Sport, solidarietà, entusiasmo e la commozione del suo allora comandante Eleuteri e della collega De Blasis. C’è il pallone da calcio, la terna arbitrale, c’è l’associazione onlus ‘La gioia di vivere’ e le tre squadre che si sfidano: i carabinieri, promotori dell’iniziativa, poi avvocati e politici. Tra le formazioni in campo qualche ‘rinforzino extra’, atleti più allenati; ma tanto quello che conta non è certo il risultato, casomai il sorriso che l’evento sportivo suscita nei familiari di Alessandro Leonardi, un uomo dell’Arma dei carabinieri deceduto poco più di un anno fa mentre praticava il quotidiano footing.
LE PAROLE COMMOSSE DEI COLLEGHI DI ALESSANDRO
Angelo Eleuteri «Sono stato il suo ultimo comandante di reparto – racconta Eleuteri –ne ho un ricordo bellissimo, aveva un entusiasmo contagioso ed una disponibilità apprezzabile, un uomo buono, composto e rispettoso, è stata una grande perdita e non mi vergogno a dire che ogni tanto lo vado a trovare».
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Marzia De Blasis «È stata una perdita grandissima quella di Alessandro, una persona davvero speciale – afferma il maresciallo De Blasis – sono felicissima dell’organizzazione di questo evento perché è il segno della vicinanza di noi carabinieri a sua moglie e al figlio. Alessandro – prosegue – era un collega valido e una persona sulla quale si poteva sempre contare, lo portiamo sempre nel cuore».
Triangolare Qualche defezione tra i politici annunciati. Il ‘tecnico’, il consigliere comunale del Pd Burgo riesce a mandare in campo l’assessore regionale Paparelli con la maglia numero 10 ma è costretto a sostituire il consigliere Brega che era previsto tra i pali, a centrocampo da palazzo Cesaroni c’è però Raffaele Nevi. Da palazzo Spada scendono invece in campo i consiglieri dem Pennoni, Narciso e Filipponi e il mediano a 5 stelle Pasculli. Sul manto verde del Liberati però, non c’è storia, nessuno tiene testa agli avvocati che escono dal campo vittoriosi, seguiti nell’ordine da amministratori e carabinieri.
