di Re.Te.
Street Boulder. Sì, quella roba che solo a vederla fare fa girare la testa. Una pratica di arrampicata, che si svolge in ambito urbano, senza l’uso di corde, a pochi metri d’altezza. Ma che può risultare altamente spettacolare.
NeraBoulder Per il secondo anno, l’associazione di promozione sociale Intervalli organizza per sabato prossimo, NeraBoulder, una 12 ore di Street Boulder dedicata, spiega Simone Scaccetti, «a professionisti o appassionati alle prime armi in una location che quest’anno è decisamente suggestiva: il paese di San Mamiliano, una frazione di Ferentillo nella quale abbiamo identificato percorsi ideali per l’arrampicata libera su piccole altezze».
La sicurezza Una particolarità importante è rappresentata dal fatto che «le basse altezze su cui si esercitano le arrampicate e lo scarso fattore di rischio rendono superflui i tradizionali imbraghi da arrampicata sportiva». Ma un crash pad, il materassino di sicurezza specifico per questa attività, «non dovrà mancare nel corredo che gli iscritti dovranno avere con sé».
Il contest NeraBoulder avrà inizio in mattinata con le indicazioni relative ai cosi detti ‘problemi’, cioè i percorsi di boulder e le relative differenti difficoltà, la consegna delle mappe dei siti di arrampicata – pareti di edifici, archi e cornicioni. Al termine del contest avranno luogo le finali di competizione e la premiazione dei vincitori, seguita da una serata in musica ed eventi organizzati in occasione della manifestazione.
Intervalli L’associazione, spiega Simone Scaccetti, «si propone come promotore di tutte le attività che possano collaborare all’emancipazione del territorio della Valnerina e, di concerto con appassionati ed esperti di climbing, ha messo in cantiere il progetto di apertura di un nuovo settore di arrampicata che coadiuvi la già esistente falesia di Ferentillo. L’obiettivo è incentivare il flusso turistico di appassionati climbers che negli anni hanno riconosciuto, e continuano a riconoscere, il valore del territorio della Valnerina».
