di Francesca Torricelli
La nuova ‘casa’ degli Steelers, nell’impianto sportivo di Piediluco, è stata inaugurata ufficialmente. Un evento nel corso del quale la dirigenza ha presentato il coaching staff e il programma della prossima stagione, a cominciare con il campionato di football americano ‘a nove’.
L’inaugurazione Si chiamerà ‘Steelers Arena’ e diventerà il primo campo da football americano in Umbria. «Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto dalla società – dicono gli Steelers – dalla dirigenza ai giocatori. Finalmente abbiamo una nostra casa, un vero campo da football americano. Siamo stati accolti a braccia aperte dagli abitanti locali, che hanno partecipato volenterosamente all’inaugurazione, contribuendo anche al rinfresco e portando gente da fuori».
Staff Durante l’inaugurazione c’è stata anche la presentazione del nuovo coaching staff, che vede riconfermati i due perugini Limongelli e Cocchi e l’inserimento di tre nuove figure: l’assistant coach, Michele Ferri; il mental coach, Paolo Galli e la preparatrice atletica Renée Felton, mamma e allenatrice di Andrew Howe: «Siamo vogliosi di intraprendere il cammino proposto dai coach e non vediamo l’ora di iniziare».
Il campo L’intenzione degli Steelers è di disputare nel campo di Piediluco le partite casalinghe per la stagione 2014. «Si farà il possibile per raggiungere questo obiettivo, ma per il momento non ci possiamo sbilanciare molto. Gli standard per l’approvazione del campo da parte della federazione sono ben precisi, ma non lontani. Ci impegneremo per giocare a casa nostra già da quest’anno e, comunque, questo campo diventerà un gioiello».
I lavori Tutti si sono messi in moto per mettere il campo nelle migliori delle condizioni «dalla dirigenza ai giocatori. Abbiamo ripulito il campo da erba e piante che si erano ormai accumulate dopo tanto tempo di inutilizzo, abbiamo bonificato l’area e rimesso apposto gli interni degli spogliatoi, abbiamo tracciato le righe e portato l’attrezzatura per allenarci. Abbiamo collaborato tutti, come una famiglia, perché è questo che siamo, una grande famiglia, gli Steelers».
