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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:54

È morto l’ex ciclista professionista Francesco Cesarini, vinse il Giro d’Italia dilettanti

Il ricordo commosso di Carlo Roscini: «Perdita dolorosa, ha fatto la storia del nostro sport in Umbria»

Francesco Cesarini insieme a Mario Cipollini

di Lor. Pul.

Si è spento dopo una breve ma inesorabile malattia l’ex ciclista professionista Francesco Cesarini. Nato a San Giacomo di Spoleto, era molto noto a Terni dove terminata la carriera sportiva aveva aperto un negozio di biciclette. Aveva 57 anni.

La carriera Da dilettante vinse il Giro d’Italia nel 1982 e la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo del 1983 disputati a Casablanca nella prova in linea. Sempre da dilettante fu anche quinto al Giro nel 1984 e per due volte salì sul podio del Giro d’Abruzzo nel 1983 e nel 1984. Poi il passaggio tra i professionisti nell’agosto del 1984.

Le vittorie Fino al ritiro nel 1992 collezionò tre vittorie nella massima categoria fra cui una tappa al Tour de Suisse nel 1988 concluso in sesta posizione assoluta. Fra i suoi piazzamenti nelle corse del calendario italiano vanno ricordati i podi nel Trofeo Matteotti 1987 nella Coppa Agostoni 1988 e 1990 ed nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato nel 1990.

In azzurro Ha partecipato da professionista a cinque Giri d’Italia dal 1986 al 1992 e nel 1986 con la Del Tongo colse la vittoria di tappa nella crono a squadre da Catania a Taormina. Cesarini ha preso parte anche a due Milano-Sanremo, una Liegi-Bastogne-Liegi e a due campionati del mondo. Ha fatto parte della nazionale italiana di ciclismo sia fra i dilettanti che fra i professionisti.

Il ricordo «Una perdita dolorosa» dice commosso Carlo Roscini ex presidente del comitato regionale della Federazione ciclistica italiana. «Francesco era un carissimo amico ed un orgoglio per il ciclismo nazionale – il ricordo di Roscini – ha vinto un Giro d’Italia dilettanti, ha fatto parte della nazionale, ha corso con campioni del calibro di Giuseppe Saronni. Va ricordato come ciclista per i risultati conseguiti e per essere stato al vertice del ciclismo nazionale. Conservo in particolare il ricordo del Giro dell’Umbria professionisti che organizzammo per l’ultima volta nel 1987, dove arrivò secondo in volata dietro Contini. Erano gli anni in cui lottava per un posto in maglia azzurra. E non posso non citare la Gran Fondo che portava il suo nome e che veniva fatta a Terni proprio in occasione di San Valentino».

L’assessore allo sport «Sono scioccata, conoscevo personalmente Francesco – le parole dell’assessore allo sport del Comune di Terni, Elena Proietti – è una tragedia, non so come altro definire la morte di uno sportivo di livello nazionale e internazionale come lui. Eravamo riusciti a riportare il ciclismo a Terni e volevo coinvolgerlo nelle prossime iniziative. Se la famiglia è d’accordo, ovviamente, le faremo in sua memoria».

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