di Francesca Torricelli
Martedì mattina, presso la sede di via Turati, si è svolta la cerimonia ufficiale per l’apertura del Coni Point, un punto di riferimento per le associazioni sportive del territorio. Alla cerimonia erano presenti il presidente regionale del Coni Domenico Ignozza, il vice presidente Moreno Rosati e il delegato provinciale Stefano Lupi.
La sede «Oggi è una giornata importante – ha esordito Domenico Ignozza – perché, dopo circa un anno, il Coni ritrova la sede ternana con il nuovo Coni point. C’è da dire, però, che anche senza una struttura fisica, in questo anno, le Federazioni hanno sempre operato sul territorio in maniera assidua e concreta».
Sport e territorio Nell’ultimo anno Terni, inoltre, «è diventata la seconda realtà per le attività sportive internazionali», ha aggiunto il presidente regionale. «Dal memorial D’Aloja per quanto riguarda il canottaggio, al tiro con l’arco, la scherma, il tennis tavolo e molti altri. I meriti, oltre ovviamente agli atleti, vanno alle federazioni e alle società sportive che con impegno e sacrifici continuano a crederci e a collezionare risultati». Lo sport ad altissimo livello, permette inoltre «una forte e continua promozione del territorio, cosa su cui una città come Terni deve continuare a puntare». Il Coni point dovrà, quindi, diventare «punto di riferimento per le associazioni sportive del territorio».
I dipendenti Dai primi di maggio i dipendenti torneranno a Terni e questo, ha aggiunto Ignozza, «garantirà ancora di più la presenza sul territorio. Da parte nostra dovrà esserci, poi, un ulteriore sforzo per garantire loro di rimanere a Terni. Ma siamo convinti che tutti i dipendenti, tra Terni e Perugia, troveranno la giusta locazione».
Privati e volontariato «Per creare eventi di un certo livello – ha spiegato il presidente – non basta più il solo volontariato, ma c’è anche bisogno del privato. Si sente la necessità di tornare indietro nel tempo quando qualcuno era ancora disposto ad investire nello sport. Sono sicuro che a Terni questo sia ancora possibile. Non si può pensare di riuscire a fare tutto da soli, c’è da mettere insieme le forze e creare qualcosa di concreto per lo sport».
Nuova vita Il Coni, inoltre, ha poi concluso Ignozza, «dovrà essere a servizio dei giovani e dovrà sempre impegnarsi cercando di farli crescere in uno sport pulito. Migliaia di ragazzi sono vicini allo sport e questo ci ripaga di tutto. Da questo momento si deciderà lo sport a Terni. Da questo momento il Coni vuole iniziare una nuova vita».
La ‘casa’ degli sportivi «A me piace definire questo posto la ‘casa’ degli sportivi che fa del volontariato un elemento cardine», con queste parole è iniziato, invece, l’intervento del delegato provinciale Stefano Lupi. «Oggi si restituisce alla comunità ternana un presidio importante e alle giuste parole di Ignozza voglio solo aggiungere e ricordare un’iniziativa alla quale il Coni partecipa con molto orgoglio, sto parlando di ‘Sport all’orizzonte’».
Sport all’orizzonte è un’iniziativa che vede lo sport impegnato all’interno del carcere di vocabolo Sabbione. Durante i mesi di luglio, agosto e settembre 2013, sono stati presenti, nella casa di reclusione, due tecnici per la pratica del calcio, Giovanni Masiello e Nicola Traini, ed il maestro Fabio Moscatelli, vice presidente regionale Fit, con i suoi istruttori, per il tennis. Oltre a tutto questo, «vorrei precisare – ha concluso Lupi – che noi saremo, appunto, attenti al fenomeno dell’inclusione e anche agli sport minori, perché i risultati, nello sport, non solo solo coppe o medaglie, ma anche garantire e garantirsi una continuità».
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Una sala intitolata «I miei colleghi – è intervenuto a conclusione della cerimonia il vice presidente Moreno Rosati – hanno già detto tutto, l’unica cosa che vorrei aggiungere è un piccolo omaggio a Giampaolo Capponi che ha iniziato con noi questa ‘avventura’, ma che purtroppo è scomparso lo scorso anno. Aveva molto a cuore questa cosa. La sala dove ci troviamo oggi, all’interno del Coni point, verrà intitolata a lui».
