di Mattia Farinacci
È giunta al termine la stagione regolare del campionato 2024/2025 di Serie C. Un campionato fatto, per la Ternana, di tanti alti ma anche di più di qualche basso. Un’annata sportiva partita nell’incertezza generale e con lo scotto della retrocessione ancora da pagare. Le montagne russe di questa stagione raccontano poi di un girone d’andata chiuso sulle ali dell’entusiasmo e – sul campo – al primo posto solitario in classifica. Poi i sogni infranti tra penalizzazioni, ricorsi e contro-ricorsi, cambi di proprietà e di guida tecnica e societaria. Ora la Ternana, che è stata di Abate prima e di Liverani poi, è attesa dalla montagna play off per decidere il suo destino e riconquistare la B persa in maniera dolorosissima appena un anno fa.
L’incertezza di inizio stagione Con le scorie retrocessione ancora da smaltire nell’ambiente, la stagione delle Fere è partita in un clima di incertezza e pessimismo generale. Un mister, Ignazio Abate, alla prima esperienza tra i professionisti, una squadra che tardava ad essere assemblata e una situazione societaria sempre più incerta hanno fatto il resto e alimentato i dubbi e la preoccupazione dell’ambiente rossoverde. Clima che si è riversato sul campo con le brutte uscite di agosto contro Casertana e Pescara: risultato due sconfitte e Ternana out al primo turno di Coppa Italia Serie C.
La svolta e la crisi societaria Poi i “fuochi d’artificio” e una squadra assemblata nelle ultime ore del mercato con qualche scommessa e giocatori di categoria che inizia a macinare punti su punti senza fermarsi. La squadra inizia ad assorbire i dettami tattici del tecnico e travolge quasi ogni avversario che incontra sul proprio cammino. Il Liberati diventa un fortino e le Fere espugnano campi prestigiosi in trasferta senza difficoltà. Anche nei momenti di crisi societaria e il deferimento della società la squadra, invece che crollare, fa quadrato e continua come un rullo compressore. Nonostante due punti di penalizzazione e un cambio di proprietà – da Guida a D’Alessandro che garantisce stabilità e liquidità – i rossoverdi ingaggiano un duello testa a testa col Pescara che sembra destinato a durare fino all’ultima giornata.
Il girone di ritorno La seconda parte di campionato inizia proprio a Pescara, in un ‘Adriatico’ gremito di quasi 12 mila persone. La squadra di Abate però è matura e non sente la pressione, domina in Abruzzo ma pecca della freddezza necessaria sotto porta e porta via un punto. Il duello diventa un triello e l’Entella, rimasta sempre a contatto ma oscurata dalle prime due della classe, balza in vetta e diventa una credibile contendente alla vittoria finale. Il Pescara si scioglie come neve al sole e crolla, mentre la Ternana perde qualche colpo ma rimane a contatto con i liguri. La squadra di Gallo è però pressoché perfetta e allunga sui rossoverdi, che col passare delle giornate calano fisicamente e sembrano perdere via via credibilità. Mentre la squadra era comunque ancora in piena lotta arriva il colpo di scena: D’Alessandro esonera a sorpresa il tecnico Ignazio Abate, scatenando lo stupore e la rabbia della piazza e soprattutto della squadra, che non ci sta e fa tornare il presidente sui suoi passi in una notte di attesa e follia. Nonostante la squadra non sembri più brillante come nel girone di ritorno però, i ragazzi di Abate riescono a riportarsi a contatto a meno due dai liguri a sei giornate dalla fine. In un Liberati stracolmo e carico di aspettative però il Perugia impantana, come all’andata, una Ternana poco coraggiosa che si stacca di nuovo.
Il calo L’ambiente manifesta qualche malumore e anche l’allenatore non sembra più intoccabile come nel mese precedente. A Lucca il tonfo clamoroso che segna la fine dei sogni rossoverdi e l’esonero, questa volta irrevocabile, di mister Abate. Al suo posto una amata conoscenza dei tifosi: Fabio Liverani. La scossa tanto voluta dal presidente arriva ma non è quella desiderata: la Ternana cade anche contro Carpi e Milan Futuro e l’Entella festeggia un successo confermato anche dall’aritmetica. I rossoverdi sembrano ormai un lontano ricordo dello schiacciasassi visto all’andata e pagano la stanchezza fisica e un morale a terra. Blindato il secondo posto contro la Pianese, la Ternana chiude la stagione a Chiavari, in quello che nei sogni dei tifosi sarebbe potuto essere l’epilogo perfetto per centrare la promozione diretta, con un pareggio: i liguri possono festeggiare, la Ternana dovrà confrontarsi con i play off.
I play off La squadra di Liverani è ora attesa dalla sfida play off, un altro ‘mini’ campionato a cui prenderanno parte 28 squadre dei tre gironi di Serie C. Avendo chiuso la stagione regolare al secondo posto, la Ternana avrà il vantaggio di entrare molto avanti nel tabellone della post season, precisamente ai quarti di finale. Dopo la prima fase degli spareggi, a cui parteciperanno le squadre dalla quinta alla decima posizione di tutti e 3 i gironi, inizierà la fase Nazionale. Nel primo turno, alle squadre vincitrici della precedente fase, si aggiungeranno le terze classificate di ogni girone e il Rimini, squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C. A questo punto, nel secondo turno della fase Nazionale, entrerà in gioco la Ternana insieme a Vicenza e Cerignola, tutte classificatesi seconde nel proprio girone, insieme alle cinque squadre vincitrici del primo turno Nazionale. Il turno si giocherà su una partita di andata e ritorno e con un sistema di teste di serie. La Ternana sarà una di queste e avrà il vantaggio di giocare il ritorno in casa con possibilità di passaggio anche in caso di pareggio nel doppio confronto. La squadra di Liverani farà dunque il proprio esordio in trasferta il 18 maggio con ritorno al Liberati tre giorni dopo. In caso di passaggio i rossoverdi accederebbero alle semifinali, nella terza e ultima fase chiamata Final Four. Questo turno non prevede teste di serie, con sorteggio libero (anche della sede del ritorno) e supplementari e rigori in caso di parità. Anche la finale – 2 giugno l’andata e 7 giugno il ritorno – sarà giocata con andata e ritorno, sorteggio per chi giocherà in casa la prima partita e supplementari e rigori in caso di parità.
Il ritiro a Roma Proprio in virtù dell’impegno play off, la società di via della Bardesca ha comunicato che si trasferirà in ritiro a Roma dal 5 al 10 maggio per prepararsi al meglio in vista del secondo turno della fase Nazionale previsto per il 18 maggio in trasferta e il 21 maggio al Liberati: «Di comune accordo con staff tecnico e squadra comunichiamo che dal lunedì 5 a sabato 10 maggio la squadra sarà in ritiro presso il Mancini Park Hotel di Roma, struttura di primo piano per l’organizzazione di ritiri sportivi. La scelta è stata dettata dalla voglia di tutte le componenti di preparare i play-off nel migliore dei modi. Non lasciamo nulla al caso».
