I Lupi irpini divorano le Fere rossoverdi e l’amministratore unico della società di via Aleardi ‘ulula’ un rimprovero alla Ternana accusando i giocatori di presunzione ingiustificabile e superficialità.
Fere Ternana da alti e bassi, il team non è costante e lo dimostrano i risultati altalenanti, ma non si dica che la rosa non è competitiva perché di questo, Simone Longarini è assolutamente convinto: «Contro il Latina abbiamo dimostrato di avere nelle nostre corde le qualità per essere una squadra: un gruppo di uomini che ha voglia di lottare e di dimostrare il proprio valore». Sono in molti ad averlo pensato, ma evidentemente vincere fa ‘perdere il contatto col terreno’. L’estremo difensore sabato dopo il match ha detto: «Se ci crediamo più di quello che siamo prendiamo le batoste ed è giusto così».
Mea culpa Che la sconfitta fosse meritata è stato ammesso anche dal tecnico Breda: «Se mai ce ne fosse stato il bisogno – ha detto dopo la gara contro gli irpini – oggi abbiamo capito che se teniamo un certo atteggiamento e facciamo le cose per bene possiamo vincere, altrimenti prendiamo la scoppola». L’ammissione di colpe però, forse, non basta perché Longarini mette il dito nella piaga e non fa sconti: «Sono sconcertato dalla prestazione di oggi. Oggi siamo scesi in campo con un atteggiamento di superficialità e di presunzione ingiustificabile».
La dea bendata Non si dica neppure in alcun modo che è per effetto della sorte se non arrivano i punti: «I risultati – ha aggiunto l’amministratore unico – in questi casi, sono lo specchio dell’atteggiamento con cui si approcciano i 90 minuti. Mi rammarico molto per tutti coloro che, al pari del sottoscritto, erano allo stadio ed hanno dovuto assistere a questo indecoroso spettacolo. Dobbiamo reagire subito, consapevoli che solo con umiltà e sudore si ottengono prestazioni adeguate». Alla fine del suo intervento, Longarini non manca di incoraggiare i suoi: «Sempre forza Fere!».
