di M.F.
È un Lucarelli amareggiato quello che si presenta in sala stampa appena terminata Ternana-Sampdoria, la prima del campionato di Serie B 2023/24. Si dice comunque soddisfatto della prestazione, nonostante affermi con decisione il suo dissenso sull’operato del direttore di gara: «Una prima impressione positiva macchiata da due errori arbitrali gravi. Se fischi il primo rigore, fischi anche il secondo: se c’è il loro, c’è il nostro. Si parte con il piede sbagliato ma ci dovremo abituare quest’anno come gli anni scorsi». In merito all’episodio su Ferrante, nessuna spiegazione: «Non ho protestato perché sul rigore per la Samp ero lontano e mi son fidato del var, sul rigore su Ferrante ero più vicino e la spinta è stata visibile ma mi hanno detto che non è stato ravvisato».
Il gol di Distefano Restano comunque le impressioni positive avute dai giovani, in particolar modo da Pyyhtiä e Raimondo. Ancora da oliare invece alcuni meccanismi difensivi, in un reparto in cui più volte il mister toscano ha ribadito l’abbondanza. Doveroso e commosso infine il ricordo per ‘Carletto’ Mazzone: «Ero in contatto con la famiglia da diverso tempo e il nipote mi chiedeva tutti gli anni un video per gli auguri. Purtroppo sapevo che non stava bene e che questo giorno poteva arrivare. È stato un uomo vero e anche il nostro stadio ha partecipato in maniera esemplare al minuto di silenzio: ciò significa che si è fatto voler bene da tutti ovunque sia andato». A fine gara, ai microfoni in sala stampa interviene anche il giovane Filippo Distefano, autore del gol che ha riaperto il match e che ha dato 6 minuti di speranza alle Fere: «Emozione grande, ma a metà; ci tenevamo a pareggiarla. Felicità al 50%. Mi son trovato subito bene a Terni; i tifosi sono stati unici e ci hanno sostenuto fino alla fine. So che quello che conta più di tutto per loro è onorare la maglia ed evidentemente hanno visto che ci abbiamo provato fino alla fine».
