Avenatti e Dianda in gruppo

di S.F.

Da Brescia a Chiavari, passando per Latina, Carpi e ben cinque gare casalinghe. Nove partite, nessuna vittoria e appena quattro punti raccolti dalla formazione rossoverde. Crisi profonda per la Ternana che lunedì, nel posticipo della tredicesima giornata a Bari, affronterà i pugliesi di Devis Mangia, all’ultima spiaggia per evitare l’esonero. Attilio Tesser è alla ricerca di quella svolta che manca ormai da troppe settimane.

TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA

La ripresa I rossoverdi hanno iniziato la preparazione al match con i biancorossi questa mattina, con il gruppo diviso in due: al ‘Liberati’ lavoro di scarico per i titolari a Chiavari, all’antistadio partitella per tutti gli altri. Nel gruppo anche Salif Dianda e Felipe Avenatti, pronto per rientrare tra i convocati dopo l’indisponibilità nelle partite con Cittadella e Virtus Entella. Non si sono allenati con i compagni Piredda, Ferronetti – fisioterapia – ed Eramo, presente a bordo campo. Venerdì in programma una doppia seduta.

Il tormentone «Finché non rientra Piredda qualcosa potrebbe essere modificato». Un’apertura del tecnico veneto a un possibile cambio di modulo in seguito alle improduttive prestazioni da trequartista di Eramo e Falletti. Perché se da un lato il centrocampista pugliese, ora infortunato, garantisce un buon lavoro difensivo e spirito di sacrificio, dall’altro non è in grado di offrire – un solo assist, nella prima interna con il Pescara  – quella capacità di verticalizzazione e rifinitura per lanciare in profondità gli attaccanti. Troppo a sprazzi l’uruguaiano, in perenne difficoltà nel crearsi spazio e puntare la porta contro l’ordinato 4-4-2 schierato da Prina. E allora Tesser, messo alle spalle il doppio turno infrasettimanale consecutivo senza possibilità di poter allenare il gruppo con continuità, potrebbe cambiare strada e mettere momentaneamente in soffitta il ‘suo’ 4-3-1-2.

Le opzioni Due, perché il tecnico rossoverde è stato chiaro in merito alla tipologia di attacco che preferisce: «Non faccio a meno dei due attaccanti centrali, vicini». Niente 4-2-3-1 o 4-3-3 dunque: le opzioni percorribili sono il 3-5-2 – impiegato in più circostanze da Tesser in Serie A con il Novara – e il 4-4-2, scacchiere tattico visto brevemente anche al ‘Comunale’ di Chiavari dopo l’ingresso di Valjent e che l’allenatore di Montebelluna scelse come modulo base nell’avventura nella massima serie – stagione ’06-’07 – con l’Ascoli, oltre che nei primi anni di carriera.

Interdizione e dinamismo La vittoria non arriva, il gioco latita e la striscia negativa si allunga: l’eliminazione del trequartista e l’ inserimento di un giocatore che doni più dinamismo e interdizione – Valjent – in mediana potrebbe rappresentare la chiave di volta nel breve periodo. Sempre che non arrivi il classico appuntamento con l’errore individuale a macchiare prestazione e risultato.  Altra soluzione nell’immediato è il passaggio alla difesa a tre: in tal caso – out Ferronetti, Meccariello squalificato – sarebbe Fazio ad accentrarsi accanto a Masi e Bastrini, mentre Janse e Vitale giostrerebbero da fluidificanti. In questo modo verrebbe mantenuta la parità numerica a centrocampo tenendo in considerazione il 4-3-3 del Bari.

Il blocco casalingo Il vortice negativo rossoverde nelle gare interne ha raggiunto l’apice al cospetto del Cittadella, capace di uscire invitto dal ‘Liberati’ nonostante le sette assenze e i soli quindici giocatori della prima squadra a disposizione di Foscarini. Per recuperare fiducia e certezze psicologiche in vista del derby del 22 novembre servirà anche mettere la parola fine al tabù casalingo: sono sette i match senza affermazione per le ‘Fere’, eguagliato il record negativo in Serie B stabilito nel novembre 2001 – Agostinelli e Tobia alla guida -, aprile 2004 con Beretta-Bolchi e novembre 2005, quando sulla panchina i protagonisti furono Sala e Brini.

Arbitra Pairetto Al ‘San Nicola’ sarà il ‘fischietto’ piemontese a dirigere l’incontro. Quinto match con i rossoverdi: nei precedenti tra Lega Pro e Serie B due sconfitte (Foggia e Brescia, l’anno scorso al ‘Liberati’), un pareggio con il Bari e la vittoria interna di misura sulla Juve Stabia. Zappatore e Colella i giudici di linea, quarto ufficiale Balice di Termoli.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.