di Mattia Farinacci
Con una fine sessione scoppiettante di mercato invernale, la Ternana ha chiuso altri quattro importanti colpi in entrata dopo quelli di Vallocchia e Millico e puntellato una rosa già forte e in corsa per la promozione diretta. In vista della partita di lunedì contro l’Arezzo, nella mattinata di mercoledì sono stati presentati nella sala stampa del Liberati tutti e 4 i nuovi acquisti, tra cui Ciammaglichella e Passador, i due giovani arrivati in prestito e introdotti personalmente dal presidente D’Alessandro: «Sono due ragazzi che per quanto giovani hanno alle spalle abbastanza sale. Ciammaglichella è un ragazzo che ha cercato mezza Serie A e oltre i confini nazionali. Arrivato grazie ai rapporti che stiamo costruendo in tutta Italia; ringraziamo il Torino. Siamo riusciti a prenderlo all’ultimo. Il peso che sta cominciando ad avere la Ternana a livello nazionale è importante».
Le dichiarazioni di Ciammaglichella A prendere parola per primo Aaron Ciammaglichella, centrocampista classe 2005 arrivato in prestito dal Torino: «Sono venuto per mettermi in gioco. Penso che la Ternana sia la squadra giusta in cui giocare. È una piazza calorosa, sono pronto e ringrazio il presidente per aver concretizzato l’operazione. Sono un centrocampista a cui piace buttarsi nello spazio. Mi piace andare in profondità e attaccare l’area ma allo stesso tempo mi piace anche tornare a difendere. Mi piace anche molto correre. Ho iniziato a giocare grazie a mio papà che è stato giocatore. Zanetti e Ibrahimovic i miei idoli anche se diversi da me e tra di loro. Zanetti era un idolo, io voglio diventare un esempio, lui ha trasmesso tanta umiltà. Mi sono innamorato delle caratteristiche e la sicurezza nei suoi mezzi di ibrahimovic. Sto cercando di prendere da loro».
Le parole di Passador A seguire anche Pietro Passador, portiere arrivato in prestito dalla Pro Vercelli nell’ottica di uno scambio con Denis Franchi: «Il mio obiettivo è quello di migliorarmi giorno dopo giorno con umiltà, mettermi a disposizione di mister Abate, poi per il futuro non si sa mai… L’anno da titolare in D è stato utile perché è un campionato che se fatto bene ti forma e ti aiuta. La passione me l’ha passata mio fratello che giocava nei dilettanti… Invece il mister dei portieri mi ha chiamato negli scorsi giorni, me ne hanno parlato bene visti gli anni alla Lazio. È una bravissima persona. Credo di poter migliorare con i piedi e nelle uscite, ma per il resto me la cavo bene. Poi vedremo con lui su cosa posso lavorare».
Il turno di Brignola A dare il cambio ai giovani gli altri due nuovi innesti Brignola e Fazzi, con il primo subito determinato verso gli obiettivi da raggiungere: «Sono contentissimo di essere qui. Sono partito piccolo ma ho ancora 25 anni e voglio fare bene qua. Ho accettato questa sfida perché mi ritengo una persona maturata e voglio vincerla: non vedo l’ora di cominciare. La cosa più bella è lottare per vincere. Non vedo l’ora di iniziare oggi pomeriggio. Io sono venuto qui per vincere e voglio passare questa sfida. La squadra è forte, ho visto le partite e non giriamoci intorno: dobbiamo vincere. È una squadra che vuole dominare e questo a me piace. Porto voglia di fare e lavorare».
Tocca a Fazzi Arrivato dalla Lucchese, Fazzi spiega l’opportunità rappresentata dalla Ternana e i prossimi passi di questa esperienza: «Ringrazio il presidente per avermi scelto e per avermi fatto arrivare in questa piazza. Arrivo con grande entusiasmo dopo tanti sacrifici e ostacoli. Voglio ripagare questa opportunità lavorando duro. Sono stato in B e poi ho fatto delle scelte per cercare di vincere il campionato di C, rimanendo intagliato in certe dinamiche. Poi ho accettato l’anno scorso di tornare a casa. È stata una sfida bellissima. Mi ritengo una persona che lavora e questa è per me l’occasione della vita. Perugia è stat la mia prima esperienza nei professionisti. Prima di venire ho visto la data del derby e l’ultima con lentella, non ho guardato altro».
L’intervento del presidente A chiudere la tornata di presentazioni l’intervento del presidente D’Alessandro, che si concede alla stampa per rispondere ad alcune questioni di campo ed extra-campo, in primis rispondendo al presidente del Trapani Valerio Antonini, che su X ha attaccato la società rossoverde e in particolare il dg Mangiarano per l’affare mancato legato al calciatore Carriero: «Sono dinamiche del mercato. Mi meraviglia che il presidente Antonini si stupisca. È successo al contrario anche a noi situazioni simili. Avremo sicuramente l’occasione di incontrarci, prenderci un caffè e riderci su, almeno da parte mia. Se poi invece ci sarà la volontà di mandare avanti questa polemica in altro modo non ci faremo problemi».
Il mercato «Siamo riusciti a portare a termine tutti gli obiettivi – prosegue il presidente. È il mio primo mercato, ho voluto seguire passo passo tutto quello che mi arrivava dal direttore. Poi mi andavo a informare e vedere i nomi che mi arrivavano. Abbiamo concluso tutti gli obiettivi. Per alcune trattative mi sono speso personalmente come per Brignola, sul quale ci ho tenuto personalmente a chiudere e altre che sono sfumate. Noi abbiamo sia la squadra sia il gruppo quindi l’unico obiettivo è quello di vincere. Se non vinceremo ci riproveremo l’anno prossimo. Con questo mercato abbiamo dato ulteriore apporto per farlo verificare. Abbiamo la volontà di vincerle tutte per vincere poi il campionato, perché è nelle nostre corde. Spero che i tifosi vengano allo stadio perché potrebbe essere una bella cavalcata e non vorrei che nessuno se la perdesse». Il presidente spiega dunque gli acquisti portati a termine e alcuni rinnovi contrattuali ancora da concludere: «Sono arrivati 4 ragazzi a titolo definitivo. Per gli altri 2 vedremo, se ci sarà l’opportunità non ci tireremo indietro. Su De Boer ho forzato la mano e in questi giorni andremo a fare il rinnovo. Il ragazzo vuole rimanere perché si trova bene a Terni. Sul rinnovo del mister per ora vale il campo, dobbiamo pensare a quello».
Stadio-clinica Altro tema di rilevanza, seppur di extra-campo, quello della stadio-clinica: «Sullo stadio-clinica sembra che siamo immobili ma così non è. Ci sono stati tanti incontri con le Women. Un dettaglio che tutti sottovalutano è che lo stadio non è della Ternana e dunque non patrimonializza nulla per la società. Non era così neanche prima ma c’era un terreno di proprietà dove sarebbe sorta una clinica privata, ad oggi non è così. Stiamo lavorando per modificare la convenzione e sistemare alcune cose affinché sia sostenibile per la Ternana. Non si può pensare che i ricavi commerciali ed eventi aleatori compensino la spesa. Bisogna fare dei ragionamenti perché sennò grava tutto sulla Ternana. Se ci sono le condizioni partono i lavori. Ma sono discorsi che abbiamo fatto con le Women e loro convengono con me di trovare la soluzione giusta per la Ternana e la città di Terni. Se c’è la possibilità di acquisirlo sono disponibile fin da domani mattina a parlarne, ma non credo sia possibilità. Se non ci fosse la possibilità di fare lo stadio clinica io sarei disposto anche domattina a comprare un pezzo di terra e partire coi lavori, più di questo non posso fare…».
