Il fallo subito da Dianda

di Fabio Toni

È il secondo minuto di Ternana – Brescia quando Salif Dianda entra in possesso di palla e, a pochi passi dalla linea laterale sotto la curva est, viene travolto dal centravanti delle ‘rondinelle’ Andrea Caracciolo. L’arbitro fischia per quello che sembra un contatto falloso come tanti altri. Sì, forse irruento, ma a rivederlo cento volte non si nota la volontà di fare male. L’esterno rossoverde però resta a terra, si tiene il ginocchio sinistro. Da qualche istante è iniziato il suo calvario.

L’infortunio La gamba piantata sul terreno. Il movimento innaturale e impressionante dell’arto che si piega verso l’esterno. In campo e sugli spalti si teme subito il peggio e il pensiero corre ai tanti, troppi giocatori che tra la stagione scorsa e quella attuale hanno riportato infortuni gravi. Tutti – amara coincidenza – al ginocchio sinistro. Da Alessandro Bernardi a Massimo Gotti, passando per Biagio Meccariello, Angelo Nolè e poi il capitano, Fabio Pisacane. Una via crucis a cui si è purtroppo aggiunto anche il sesto serio infortunio, quello del 25 enne Salif Dianda, un ragazzo amato dai compagni e dai tifosi, conquistati dalla generosità e dalle sue qualità tecniche e atletiche. Pregi che hanno fatto convergere su di lui le attenzioni di diversi club, anche di serie A.

L’intervento «Mercoledì pomeriggio – si legge nella nota diramata dalla Ternana Calcio – Salif Dianda è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di capsuloplastica laterale al ginocchio sinistro. L’operazione è stata eseguita dal professor Pier Paolo Mariani presso la clinica Villa Stuart di Roma. Contestualmente è stata effettuata un’artroscopia diagnostica che ha evidenziato la rottura completa del legamento crociato anteriore sul quale si interverrà nelle prossime settimane». Il ragazzo dovrà così tornare sotto i ferri.

Danni gravi Dalla società rossoverde non trapelano altri dettagli, ma l’impressione – a partire dalla doppia sessione chirurgica – è che si tratti di un infortunio più serio del previsto, dalle conseguenze ancora tutte da valutare. Una situazione definita ‘delicata’ e che verrà monitorata con la consueta cura e professionalità dallo staff sanitario della Ternana Calcio. Inutile dire che non ci voleva, visto che il ‘pendolino’ del Burkina Faso stava tornando su buoni livelli di forma dopo la lunga parentesi della coppa d’Africa. Ma ora il pensiero è per lui, perché l’incubo in cui sembra precipitato possa prima o poi finire.

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