Col marchio del prosciutto di Norcia Igp, per i ragazzi della Ternana marathon club, a New York, non mancano le emozioni. Il gruppo di atleti rossoverdi ha incontrato la simpatia del cantautore Gianni Morandi e donato una felpa blu col logo oro all’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra.
Prosciutto sport e salute Prosegue all’insegna della felicità il soggiorno del gruppo sportivo rossoverde che ha raggiunto la Grande Mela nella giornata di mercoledì 31 ottobre, non mancando di festeggiare Halloween. Come anticipato, l’esperienza a New York è stata promossa anche dal Consorzio di tutela de prosciutto di Norcia Igp, presieduto da Pietro Bellini, sindaco di Preci, che per l’occasione ha lanciato la campagna ‘Prosciutto, sport e salute’, coinvolgendo la biologa e nutrizionista di Terni Eleonora Teodori: «Il prosciutto crudo, specialmente se magro o privato del grasso visibile, rappresenta uno dei salumi più leggeri che possiamo portare sulle nostre tavole. Escludendo gli insaccati come salami o mortadelle, molto più grassi e calorici, basti pensare al confronto col suo “cugino” speck, salume che si distingue dal crudo per l’affumicatura. Secondo i dati Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) – spiega la nutrizionista Teodori – lo speck ha di media 260 -300 Kcal per 100 gr , circa il doppio di un prosciutto crudo magro. Tuttavia, nonostante il crudo sia meno calorico, ha un livello proteico molto simile allo speck (rispettivamente circa 28gr di proteine per lo speck e 26 grammi per il prosciutto crudo ogni 100 gr di prodotto edibile), il che lo rende una scelta migliore, soprattutto nell’alimentazione dello sportivo».
Consorzio Norcia IGP Se è vero come è vero che, come suggerito dalla biologa nutrizionista Eleonora Teodori, il prosciutto crudo è l’ideale nell’alimentazione dello sportivo, il Consorzio di tutela del prosciutto di Norcia, tiene a sottolineare che Igp è meglio. «Il termine IGP, acronimo di ‘indicazione geografica protetta’, indica un marchio di origine che l’unione Europea attribuisce esclusivamente a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali l’origine geografica determina la loro qualità e quindi reputazione. Per ottenere la denominazione Igp, il prodotto e i produttori devono rispettare dei rigidi canoni produttivi controllati da un Organismo di Controllo EU: come tale, la scelta Igp rappresenta sicuramente un marchio di qualità e sicurezza alimentare. Possiamo cioè sapere davvero da dove proviene cosa mangiamo, aspetto fondamentale per una sana alimentazione».
Prosciutto «È un salume ricco di sali minerali come ferro, zinco e selenio, con pochi grassi, facilmente digeribile e ricco di proteine ad alto valore biologico, cioè complete e “pronte per l’uso” da parte del nostro organismo: le proteine del prosciutto crudo sono infatti ricche di amminoacidi essenziali e anche di aminoacidi “ramificati” come valina, leucina e isoleucina, particolarmente utili nell’alimentazione dello sportivo. Il crudo è, inoltre, una buona fonte di vitamine del gruppo B soprattutto B1, niacina, B12 e vitamina E – parola dell’esperta Eleonora Teodori -. Per la quantità dipende assolutamente dal timing di assunzione: se a pranzo insieme ad un piatto di pasta al pomodoro o con verdure, magari prima di un allenamento aerobico o di una partita di calcio, uno sportivo di sesso maschile potrebbe assumerne circa 100 gr, una sportiva di sesso femminile circa 60 gr. Se invece fa parte di una merenda, 30-40 gr è una quantità più che sufficiente».
Prima dell’allenamento «Una porzione di crudo può essere molto utile nel pre-allenamento, al fine di rendere disponibili al muscolo gli aminoacidi ramificati che serviranno alla sua ricostruzzione una volta terminato l’allenamento. Subito dopo uno sforzo fisico, invece, il muscolo è affamato di zuccheri in quanto essi sono il loro carburante preferenziale. Di conseguenza subito dopo l’attività fisica serve assumere carboidrati, anche con alto indice glicemico (frutta, riso, pane, fette biscottate…) i quali stimoleranno l’ormone insulinico che li dirotterà a ripristinare le riserve di glicogeno nel muscolo, anziché nel tessuto adiposo come accadrebbe per un sedentario. Conseguentemente al lavoro muscolare parte delle proteine che lo costituiscono possono danneggiarsi, rilasciando in circolo aminoacidi liberi. Assumere proteine subito dopo lo sforzo fisico, dunque, servirebbe solo ad un inutile sovraccarico di lavoro per fegato e reni che saranno obbligati a smaltire tale eccesso. Consigliabile invece assumerle ad esempio a cena, se ci si è allenati il pomeriggio, anche perché la riparazione dei tessuti e la nuova sintesi di massa muscolare avviene lentamente e per la maggior parte, nella fase di riposo notturno. Il prosciutto crudo, accompagnato da un bel piatto di verdure, sia cotte che crude, può essere un pasto ad hoc per lo sportivo».
