di S.F.
Errori banali, l’immancabile gol incassato da calcio piazzato e terza gara casalinga ‘sfuggita’ di mano dopo il vantaggio delle ‘Fere’. Un film già visto, déjà vu inevitabile per i tifosi rossoverdi: la Ternana conclude il trittico interno consecutivo collezionando appena un punto, con otto reti subite e tanti dubbi sulla forza mentale di una squadra incapace di gestire il risultato a favore. E l’allontanamento momentaneo dal ‘Liberati’ non può che essere un sospiro di sollievo per i ragazzi di Tesser, martedì a Carpi per dar seguito all’imbattibilità nei match in esterna.
Mezzora rossoverde Eppure la performance rossoverde era stata buona in avvio di partita. Un Trapani travolto dalla fluidità offensiva dell’undici di Tesser, a suo agio contro una difesa siciliana tutt’altro che impeccabile nelle coperture sugli esterni. Ne esce una mezzora dove la Ternana gestisce, controlla e si rende pericoloso a ogni discesa dalle parti di Gomis: occasioni per Bojinov, Eramo, Gavazzi e Ceravolo, abile a rientrare sul mancino e infilare il portiere senegalese. Buon gioco, chance e granata – Falco l’unico a creare qualcosa – di fatto inoperosi negli ultimi venti metri rossoverdi.
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Shock Masi Poi l’imponderabile si abbatte sul ‘Liberati’: Masi, con almeno due linee di passaggio a disposizione, si incarta nel tentativo di avanzare palla al piede e il gioco è fatto, per il Trapani. Palla rubata da Abate e Mancosu ne approfitta per dribblare Brignoli e guadagnarsi il calcio di rigore, con annessa espulsione del portiere rossoverde. Cinque secondi per smontare il più che positivo ed efficiente lavoro messo in atto in precedenza. Errore commesso dal miglior difensore stagionale delle ‘Fere’, colpito anche lui dalla ‘sindrome Liberati’. 1-1 e, inevitabilmente, partita in salita.
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Inesistenza aerea In salita, anche perché il Trapani – miglior formazione del torneo per percentuale di gol realizzati di testa – decide di puntare sui cross e i calci piazzati per dare maggiori chance ai tanti buoni saltatori a disposizione. Ogni corner o punizione diventa un incubo per la difesa rossoverde, puntualmente deconcentrata nel chiudere varchi e anticipare i granata: Terlizzi, Mancosu e Pagliarulo nel giro di pochi minuti hanno sulla testa l’opportunità dell’1-2. Così come Meccariello che, dall’altro lato, sbaglia un occasione d’oro per riportare in vantaggio la Ternana.
Cambi e conseguenze 4-3-2 per i rossoverdi fino all’ingresso di Valjent al posto di Bojinov. Match in equilibrio, con i rossoverdi comunque pericolosi grazie a Eramo, prima con un incursione in area fermata da Gomis e poi con un tiro su azione di contropiede, deviato dal portiere dei granata. Con lo slovacco si passa al 4-4-1 e a quel punto il Trapani guadagna terreno, aumentando il pressing sulla difesa delle ‘Fere’: Mancosu, Abate e Nadarević perdonano Sala, ma non Pagliarulo. Il capitano granata, perso da Valjent – decisivo il blocco di Terlizzi – in marcatura sul corner del bosniaco, impatta bene e completa la rimonta dell’undici di Boscaglia.
Speranza Diop Così come avvenuto contro il Livorno, l’attaccante senegalese entra e ravviva subito il fronte offensivo rossoverde, creando qualche grattacapo alla lenta retroguardia del Trapani: reattivo il connazionale sulla girata improvvisa a sessanta secondi dal termine. Tra stanchezza, delusione e scoramento, è Sala a negare il terzo gol del Trapani con un intervento su Iunco allo scadere. Autostima e fiducia tutte da ricostruire per Tesser. Poco tempo per il tecnico veneto: a Carpi, senza Vitale e Brignoli, c’è da proseguire il trend positivo nelle gare lontano dal ‘Liberati’.
Crollo difesa Sciolta la coppia Ferronetti-Masi – infortunio alla mano e problemi muscolare per il centrale laziale – delle tre giornate iniziali, via alle débâcle difensive dei rossoverdi. A Brescia i primi scricchiolii, nelle successive partite il declino in concentrazione e affidabilità si fa concreto: dieci gol al passivo in cinque match, dove a spiccare sono i costanti errori di posizionamento e attenzione sulle palle inattive. Attacco poco prolifico e difesa più perforabile che mai, difficile far meglio in queste condizioni.
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Guizzo inutile Positiva la prestazione di Fabio Ceravolo, giunto alla terza marcatura stagionale in campionato. Non solo il gol, ma anche tanto movimento, sacrificio e prontezza nell’approfittare degli ampi spazi concessi dalla disattenta difesa ospite. Tutto inutile, l’attaccante calabrese spera che la squadra abbia miglior sorte in trasferta: «Ci siamo fatti male da soli, dobbiamo – afferma Ceravolo – cancellare questa ennesima sconfitta in casa e tirarci fuori al più presto. Non so cosa manchi, cattiveria, voglia di vincere, non lo so, a volte abbiamo delle amnesie, come sulla seconda rete. Ci aspettavamo una vittoria, non è arrivata e speriamo di riuscire a mantenere il trend positivo in trasferta martedì».
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«Ripartiremo ancor più arrabbiati» Grinta, corsa e un paio di conclusioni pericolose per il centrocampista rossoverde che, come di consueto, non ha fatto mancare il suo peso in mediana. Suo l’assist per il gol di Ceravolo: «Abbiamo iniziato bene nei primi minuti e poi è successo quel che è successo. Potevamo portare a casa un punto anche con un uomo in meno, non è stato così e ripartiremo ancora più arrabbiati. Una sconfitta – aggiunge Gavazzi – diversa da quella con il Livorno,tutt’altra partita anche se siamo usciti con zero punti. Non basta ancora».
