Manuela Cordaro e Maria Franco

Il nuovo direttore sportivo della Ternana futsal non si ferma. La società rossoverde si è assicurata le prestazioni sportive di Manuela Cordaro, portiere classe 1989 e quelle di Maria Franco, pivot classe 1983. Entrambe tarantine, giungono in Umbria dallo Stone five Martina, ex squadra del ds martinese, appunto, Gisberto Muraglia.

La rosa Manuela Cordaro si aggiungerà a Gabriella Tardelli e andrà quindi a formare il parco portieri, mentre Maria Franco offrirà al tecnico Simone Pierini ulteriore abbondanza nella rosa. Nell’ultima stagione in Puglia con la Stone five Martina, Cordaro e Franco hanno alzato al cielo la coppa Italia, sfiorando anche la promozione in serie A poi ottenuta dal Fasano.

Manuela Cordaro Senso della posizione e riflessi sempre pronti, Cordaro ha nel suo curriculum sette anni di calcio a 11 con la formazione tarantina del Leporano, per poi svezzarsi nel futsal proprio con la formazione di Martina, guidata dal tecnico Giuseppe Abbracciavento. Cordaro non ha dubbi: «Sono molto emozionata, perché ritrovarsi nella squadra vicecampione d’Italia non è da tutti. Giocare al fianco di campionesse di calibro internazionale è un onore inspiegabile, un’emozione unica. Io dal canto mio sono pronta a mettermi a disposizione del mister per crescere ogni giorno al fianco delle campionesse con la quale avrò la fortuna di condividere questa stupenda esperienza».

Maria Franco Esperienza quasi ventennale, invece, per la Franco. Anche lei tarantina doc, si divide tra futsal e calcio a 11. Lega principalmente il suo nome al Taranto calcio, dove vi milita per sei anni. Nell’andata dello scontro diretto della sua ormai ex squadra martinese a Fasano dello scorso anno, Franco realizza – a detta di molti – uno dei gol più belli dell’ultimo campionato regionale pugliese con un colpo di tacco spalle alla porta da posizione non facile. Un sogno che si avvera per Manuela che svela di essere «molto emozionata di approdare alla Ternana. La serie A è tutt’altra cosa rispetto al regionale, ma io mi sento prontissima e non ho timori reverenziali nei confronti di nessuno.Stupendo giocare in una piazza con una tifoseria del genere, ho i brividi. Adesso dobbiamo regalarne noi a loro».

Umiltà e voglia di imparare Manuela e Maria «sono quelle ragazze che meritano questi palcoscenici – ha dichiarato il Ds Muraglia – per la loro determinazione e sicurezza, ma allo stesso tempo, umiltà e voglia di imparare dalle nostre campionesse. Un sentito grazie a nome della società va al tecnico martinese Giuseppe Abbracciavento che, ancora una volta, si è rivelato un uomo di sport e una persona impeccabile. Ha pensato al bene di Manuela e Maria ed è stato contento di sapere del mio interessamento per loro. Un comportamento mai ostruzionistico che, ai tempi d’oggi, non è certo da tutti».

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