La società ricorre alla Figc contro la penalizzazione

Dopo la decisione di ieri sera da parte della Commissione disciplinare della Figc di infliggere un punto di penalizzazione alla Ternana calcio e due mesi di inibizione al presidente Angelo Deodati per il ritardato pagamento dell’Irpef, la società di via Aleardi ha deciso di dare mandato all’avvocato Massimo Carignani di presentare il ricorso alla corte federale della Figc, ritenendo iniqua la decisione.

La tesi difensiva La tesi difensiva della Ternana calcio, infatti, tendeva a dimostrare come, in buona fede, fosse stato preventivamente dichiarato di aver assolto al pagamento degli stipendi e di altri oneri, ad eccezione dell’Irpef per i mesi di luglio, agosto e settembre, aggiungendo che si sarebbe provveduto a saldare quanto dovuto nel giro di pochi giorni, come in realtà è accaduto.

Fere nei play out Il punto di penalizzazione, che fa scendere la Ternana a 22 punti, in piena zona play out, si va ad aggiungere a quello già subito in precedenza, sempre per ritardato pagamento dell’Irpef, ma per i mesi di maggio e giugno. Qualora la corte federale della Figc non dovesse darle ragione, la Ternana si dice pronta a rivolgersi alla camera di Conciliazione e arbitrato per lo sport del Coni.

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