di Simone Francioli
Gli ingredienti per far bene c’erano tutti: la voglia di riscatto delle ‘Fere’, l’avversario in difficoltà privo di diversi elementi per squalifiche o infortunio e la possibilità di tornare al successo davanti al pubblico casalingo. Ed invece è giunta la sesta – sulle otto gare disputate – rimonta subita dal vantaggio iniziale, propiziata dall’ormai consueta disattenzione difensiva. La grinta, la rabbia agonistica e la concentrazione chieste da Domenico Toscano in settimana non si sono viste, con i rossoverdi contestati dai tifosi all’uscita dal terreno di gioco. Domenica c’è la Virtus Lanciano capolista: difficile essere ottimisti nelle attuali condizioni.
Gioco Una squadra macchinosa, senza idee e mai in grado di mettere seriamente in pericolo Calderoni quella vista nel primo tempo contro le ‘Vespe’. Fraseggio lento e spesso effettuato per vie orizzontali, con la Juve Stabia che non ha mai dato l’impressione di essere in affanno, né tantomeno di subire la maggior tecnica dell’undici rossoverde. A tratti si è notato un passaggio ad un più spregiudicato 4-2-4: Antenucci ha accompagnato centralmente Avenatti, mentre Falletti e Nolè hanno cercato di ‘allargare’ la difesa ospite rimanendo più larghi.
Lenti e imprecisi Ma a scarseggiare sono stati i movimenti: poche le soluzioni offerte a Miglietta e Viola quando i due mediani della Ternana hanno gestito la sfera di gioco, permettendo così alla Juve Stabia di posizionarsi sempre in maniera efficace. Limitati e imprecisi i cross arrivati dalle corsie esterne, con Avenatti mai messo in condizione di poter sfruttare il gioco aereo. Il risultato parla chiaro: nessun tiro nello specchio della porta. Nella ripresa più ‘verve’ e velocità di manovra: il gol di Ferronetti ha illuso, ma nel finale Di Carmine e Sowe hanno approfittato della libertà concessa dalla retroguardia rossoverde per ristabilire la parità, in un secondo tempo dove la Juve Stabia ha avuto un atteggiamento rinunciatario anche con il punteggio a sfavore. Salgono a dodici i punti sfumati da situazione di vantaggio.
Fazio «Non ci sono state grandi occasioni né da parte nostra né da parte loro nel primo tempo, siamo stati più attenti in fase difensiva e abbiamo cercato di attaccare con pazienza. Spazi non si trovavano, erano chiusi in dieci dietro la linea della palla. Nella ripresa – spiega Fazio – abbiamo alzato il baricentro e sono arrivate le chance per portare avanti la squadra. Siamo a commentare di nuovo un risultato negativo arrivato con un mezzo tiro in porta della Juve Stabia. C’è bisogno di fare di più e non parlare».
Viola Il centrocampista calabrese, impiegato al posto di Carcuro, ammette: «Primo tempo non bellissimo, le due squadre venivano da un momento negativo e c’era la voglia di non sbagliare. Ma abbiamo chiuso la Juve Stabia, non sono mai usciti. Sicuramente – continua Viola – meritavamo di vincere, bisogna chiudere questa pagina e cercare di andare avanti, domenica c’è un’altra partita importante. Quando non arrivano i risultati i tifosi sono i primi a farsi sentire, io credo che questa squadra ha la personalità per venirne fuori».
Virtus Lanciano Miglior difesa del campionato, maggior numero di vittorie e tre affermazioni consecutive negli ultimi match giocati: appare proibitiva la sfida che i rossoverdi dovranno affrontare domenica al ‘Biondi’. Servirà l’impresa per ottenere i tre punti contro la capolista del torneo.
