di Mattia Farinacci
Mentre la vicenda stadio-clinica tiene banco negli ambienti politici e nutre le preoccupazioni dei tifosi, la Ternana di Liverani si concentra invece sul calcio giocato e sull’Arezzo, primo della classe che arriva al Liberati per il match di cartello della undicesima giornata. I rossoverdi però, dopo l’uscita di Campobasso, sono in crescita e pronti per accogliere i toscani: «Lo avevo detto che una volta arrivati a una condizione ottimale, soprattutto fisica, le soluzioni non sarebbero mancate, sia dall’inizio, sia a partita in corso. È un gruppo omogeneo, tutti possono giocare. Si deve fare delle scelte poi ma cinque cambi sono importanti per tutti. Ben venga la squadra che mi mette in difficoltà. Domani c’è un bel banco di prova e arriva la prima della classe. Hanno numeri importanti e vinto lo scontro diretto settimana scorsa. Hanno personalità e sono forti. Hanno creato una squadra per vincere il campionato e non è un segreto. Lavorano insieme dall’inizio e sono lì meritatamente. Per noi è un bel test per vedere dove siamo».
L’Arezzo contro una squadra in crescita «È una squadra con numeri importanti e per questo è prima – prosegue il mister a proposito dei toscani -. Si affronta con le nostre armi: con umiltà e voglia di misurarsi per capire il nostro livello, per poi vedere a fine partita quanta differenza c’è tra noi e loro al di là dei punti in classifica. Vanno molto in verticale verso gli attaccanti. Non usano tanto il possesso e sono pericolosi. Il nostro problema su cui stiamo cercando di lavorare è quando abbiamo noi la palla: a volte la perdiamo, lasciamo spazio, poi diventa difficile coprire il campo, specialmente contro i giocatori dell’Arezzo che sono veloci. Serve attenzione nella fase di possesso sennò si rischia di subire in quello in cui sono bravi, cioè le transizioni positive che fanno con qualità tecnica e velocità. Domani è il primo vero esame del campionato». Come detto però, la Ternana arriva pronta e vuole far vedere di cosa è capace: «Fisicamente ci siamo sempre stati, quello che cambia è la pulizia tecnica. A Campobasso da questo punto di vista abbiamo fatto un’ottima partita e quando giochi bene tecnicamente la prestazione la fai meglio e dimostri un’idea di gioco. Siamo cresciuti nel dominare le gare. Difficilmente siamo stati dominati fino ad oggi. Noi cerchiamo di comandare ma non sempre si può fare. Siamo cresciuti come conoscenza tra i ragazzi e questo si vede. Dobbiamo ancora crescere nella cattiveria di fare gol».
Il campo e la penalizzazione Un tema della partita sarà anche il manto erboso del Liberati, oggetto di duro lavoro da parte degli addetti ai lavori nelle ultime settimane per rimetterlo in sesto dopo che era apparso in sofferenza fin da inizio stagione: «Il manto del Liberati sarà una sorpresa anche per noi. Lo abbiamo visto ma non ci siamo allenati perché ieri ha piovuto tanto e non volevamo rovinarlo. A vederlo è molto bello ma lo proveremo domani». In ottica classifica invece, Liverani allontana i possibili alibi che potrebbero scaturire dalla penalizzazione in arrivo: «Impossibile arrivare indolore alla penalizzazione perché a prescindere ti tolgono dei punti. Vedremo quanti e noi dobbiamo lavorare sapendo che dobbiamo fare più punti possibili perché qualcosa ci verrà tolto».
