di S.F.
Si riparte dal capitano, o almeno si spera. Perché di certezze in casa Ternana non ce ne sono in questo momento. Mirco Antenucci ha deciso ieri la sfida con il Barletta realizzando una doppietta, dimostrando ancora una volta di essere l’indiscusso leader, tecnicamente e non, dei rossoverdi all’interno dello scacchiere di Attilio Tesser. Dita incrociate per i tifosi delle ‘Fere’, preoccupati dalla possibile cessione dell’attaccante molisano.
Situazione societaria Si dimostra realista il capitano rossoverde sul momento transitorio che sta vivendo la società rossoverde: «Una fase di stallo, non si muove nulla. Di nomi se ne fanno tanti, ma spero che si risolva al più presto perché abbiamo bisogno di nuovi compagni. Impensabile affrontare così una stagione delicata come la prossima. La società – continua Antenucci – sa di tutto ciò, forse sarà bloccata dalle trattative per la vendita».
La possibile cessione Dopo i tentativi a vuoto di Leeds e Tokyo, sono Bologna e Latina a essere interessati all’acquisizione di Antenucci. Il centravanti molisano rassicura i tifosi: «Sono il capitano della Ternana e sono orgoglioso di esserlo. Ci può stare che ti cerchi qualcuno, ma sono molto sereno e lavoro per questa maglia qua».
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Le aspettative Diciannove reti e il gol più bello realizzato in carriera nella prima stagione ternana di Antenucci. Per il prossimo anno il capitano delle ‘Fere’ non si pone obiettivi personali: «Ogni campionato ha una storia a sé, sicuramente cercheremo di migliorare i punti fatti e fare qualcosa in più. L’anno scorso è stato un po’ travagliato nonostante la salvezza, speriamo di fare un torneo più tranquillo».
La squadra «Abbiamo lavorato benissimo – commenta parlando dei giocatori a disposizione di Tesser – e i giovani ci hanno dato una grossa mano, qualcuno a me piace molto. Inevitabile che servano giocatori, però stiamo lavorando molto serenamente nonostante la situazione attorno a noi. Il mister ci sta dando una mano con la sua esperienza, poi per il resto ci penserà la società».
Speranze guineane Dal sogno del debutto all’‘Anfield’ al periodo in prova con la Ternana. Un passo indietro forse per Yalany Baio, centrocampista classe ’94 svincolatosi dai ‘Reds’ dopo tre anni, speranzoso però di trovare fortuna con la maglia rossoverde. Giunto in Portogallo a dodici anni – settore giovanile del Naval – e ingaggiato dal Liverpool nel 2011, il ragazzo è pronto a rimettersi in gioco dopo un ultimo anno condito da appena due presenze nelle ‘reserves’ della squadra inglese: «Ringrazio molto il Liverpool, sono stato felice da loro e mi hanno aiutato a migliorare il mio gioco. Sono qua perché mi hanno permesso di liberarmi a zero».
Baio e la Ternana Il giocatore guineano, protagonista recentemente nelle ‘Under’ 18 e 19 portoghesi e nella NextGen Series con il Liverpool, ha le idee chiare sulla società rossoverde: «Il mio agente mi ha parlato molto della Ternana, è un grande club. Vogliono vedermi giocare per qualche settimana e verificare, anche lo stato fisico. Mi hanno dato quest’opportunità e finora penso di aver fatto bene, mi parlano molto della tattica e il tecnico mi ha molto aiutato in questo».
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Le caratteristiche Centrocampista difensivo, all’occorrenza utilizzato anche da terzino destro e centrale difensivo. Nei trentacinque minuti contro il Barletta Baio ha già mostrato le sue peculiarità: aggressività e tackle per rubare la sfera di gioco all’avversario. Il giocatore tuttavia sa bene i propri limiti: «Ho bisogno di controllarmi, il calcio non è più aggressivo come una volta. L’arbitro può mandarti fuori in qualsiasi momento e i giocatori si tuffano sempre. Tecnicamente posso dire che so usare entrambi i piedi, al Liverpool mi hanno insegnato a usare anche il sinistro».
