di Barbara Isidori
Poco più di 48 ore alla grande sfida che attende il Perugia all’infuocato stadio San Nicola. Di fronte ai biancorossi un avversario terribile come il Bari, che è al momento una della squadre, stando ai commenti degli addetti ai lavori, più quotate per la vittoria del campionato. Il Grifo, da parte sua, non starà certo a guardare. E soprattutto non cambierà la propria identità. Parola di Andrea Camplone. «Non sconvolgeremo la nostra fisionomia per affrontare il Bari. Il nostro modulo resta lo stesso di fronte ad ogni avversario, comunque si chiami – ha detto – abbiamo studiato degli accorgimenti per arginare le loro giocate offensive ma nulla di più. E soprattutto non andremo al San Nicola per fare catenaccio. Non è nel nostro DNA perchè noi ci vogliamo giocare la partita come sappiamo».
Bari avversario di valore. Di certo i galletti faranno di tutto per fare bene nel loro esordio casalingo. La rosa è validissima e molto pericolosa. «Il Bari gioca con un 4-2-4 molto offensivo e che punta molto alle giocate dei 4 davanti – ha commentato ancora Camplone – per noi sarà un grande avversario e sono molto curioso di vedere come i miei ragazzi reggerenno l’urto».
La gara di domenica sera. Ci sarà da battagliare in campo. Con il Bari pronto a colpire e con i biancorossi decisi a vendere cara la pelle. Che partita si aspetta il tecnico perugino?«Dalla mia squadra voglio una prova importante. Credo che sarà un gran bel match nel quale entrambe le formazioni giocheranno un bel calcio. Per il Perugia resta comunque una prova importante per misurarci fuori casa».
Risultato importante. Per il Grifo, dopo la convincente vittoria contro il Bologna, fare un bel bottino anche contro il Bari potrebbe significare cominciare a volare sul serio. Camplone però dice no. E richiama tutti alla realtà.«E’ancora troppo presto per pensare a qualcosa. Siamo solo alla seconda giornata di campionato e sarà bene restare con i piedi per terra. Un buon risultato a noi porterebbe tanto entusiamo che dovremmo solo tramutare in maggiore concentrazione nel lavoro. Ci vuole molto equilibrio in queste fasi perchè il rischio è di andare incontro ad una batosta pesante».
Formazione anti-Bari. E allora giù a lavorare con i biancorossi impegnati venerdì pomeriggio nell’ultima seduta prima del match. Ultime ore per scegliere gli 11 titolari che scenderanno in campo. Tornano tutti in gruppo. Nazionali compresi.«Deciderò in base all’intnesità che metteranno oggi i ragazzi nel lavoro. Con la massima serenità vedremo chi ha recuperato – ha proseguito – Taddei e Giacomazzi si sono allenati a parte solo a scopo precauzionale. I ragazzi impegnati in Nazionale si sono riaggregati ieri e oggi svolgeranno la normale seduta». Assenti dunque solo Parigini, Lo Porto e Vinicius. In panchina ci sarà anche Nicco anche se «ancora è al 60% ma è giusto che sia della trasferta». Fossati?«Sta giocando ed è in crescita ma non ha raggiunto il massimo». Molto probabile dunque che non ci siano particolari stravolgimenti rispetto all’esordio contro il Bologna.
Attacco biancorosso. Il Perugia è ancora in crescita. E in alcuni reparti e uomini deve molto migliorare. Come nel reparto offensivo dove Rabusic non ha brillato. «Sta facendo fatica e si vede. Lo sappiamo noi e lo sa perfettamente anche lui. Non possiamo metterlo da una parte perchè si deprimerebbe ancora di più» ha detto il mister coccolandosi il suo bomber «Deve giocare per ritrovare maggiore condizione e domenica sarà sicuramente negli 11». Oltre questo venerdì sera si è vista poca intesa con il suo compagno di reparto Falcinelli. «Devono imparare a cercarsi di più ma questo lo impareranno con il tempo».
Chiusura del mercato. Terminata, finalmente, la fase del calciomercato adesso si piò fare un bilancio. La società voleva dare al tecnico,come ciliegina sulla torta, una mezzala per completare la rosa. Si farà secondo Camplone?«Se capiterà la società non si lascerà certo sfuggire un buon affare con gli svinvcolati. Vedremo. Per il momento va bene così» ha concluso.
