In un’intervista a Corriere TV l’ex portiere della Juventus e della Nazionale, il perugino Stefano Tacconi, spiega perché dopo aver appeso le scarpette al chiodo ha deciso di non allenare: «Non ho le caratteristiche, manderei a fan… tutti, non ho pazienza, durerei un giorno coi presidenti». Tacconi, «unico portiere al mondo ad aver vinto coppe italiane, europee e mondiali» ricorda le giocate magiche di Maradona e gli aneddoti con Michelle Platini: «Con lui fumavamo insieme». Lanciando frecciate a un altro indimenticabile numero 10, Roberto Baggio: «Con Juventus Milan e Inter non ha vinto niente, poca roba, qualche problema negli spogliatoi doveva averlo…». Nel passato recente Tacconi – cresciuto nelle giovanili dello Spoleto ed estremo difensore dell’Italia vittoriosa contro la Scozia in un’amichevole giocata nel 1988 nello stadio Curi della sua città – definisce «i portieri di oggi tutti soldatini che non escono dalle righe». E conclude, sempre nel corso dell’intervista condotta da Matteo Cruccu: «Io fascista? No, di Destra. All’Isola dei famosi per fortuna è durata poco altrimenti avrei potuto alzare le mani contro Adriano Pappalardo».
Stefano Tacconi: «I portieri di oggi? Tutti soldatini. Con Platini fumavamo insieme…»
