Sport, salute, politica, attualità, legge. Nel progetto stadio-clinica stoppato in Conferenza dei servizi dal parere della direzione Sanità, c’è tutto questo. La questione ha tenuto banco per giorni nel dibattito cittadino a Terni e giovedì la Ternana calcio ha rotto il silenzio, tentando di rispondere ai numerosi interrogativi che tifosi, politici, avvocati e altri professionisti hanno posto relativamente al congelamenti del progetto: «L’iter era corretto. La Regione avrebbe potuto dire di sì ma ha detto no» sintetizza il progettista Sergio Anibaldi. Il vicepresidente della società rossoverde Paolo Tagliavento invece va oltre e rivendica il grande passo che la stessa procedura avrebbe fatto compiere alla giunta di Palazzo Donini: «La nota dell’ente regionale di mercoledì sul riequilibrio della sanità territoriale un risultato epocale che mai era stato raggiunto in tanti anni».

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Ternana La Regione per sua stessa ammissione, ha dichiarato che il progetto sarebbe passato senza prescrizione alcuna, se solo fosse stato previsto dal piano sanitario regionale. Un programma preadottato appena pochi mesi fa e votato all’unanimità dall’esecutivo umbro. Assessore Enrico Melasecche compreso, anche se oggi la Ternana ringrazia lui al pari del sindaco di Terni Leonardo Latini e dei 18mila firmatari a sostegno della realizzazione del nuovo stadio, con la clinica a supporto per il cosiddetto equilibrio economico-finanziario. Anibaldi ripercorrendo le fasi procedurali entra nello specifico di istanze presentate, pareri richiesti e leggi di riferimento: «Se esce fuori che servono 100 posti letto da convenzionare, la Regione dovrebbe fare un bando ma a Terni una clinica privata non esiste quindi nel caso la Regione dovrebbe fare un bando per la realizzazione di una clinica per una precisa tipologia di funzioni che una volta costruita garantisca la verifica dei requisiti di convenzionamento. Esattamente ciò che avevamo chiesto. Sarebbe la Ternana stessa a garantire i requisiti, questo era il rischio d’impresa del proponente privato. Può esistere una legge che prevede un bando in cui a presentarsi siano solo strutture con quel tipo di accreditamento?» La domanda la pone ancora Anibaldi per dimostrare che il progetto della Ternana avrebbe smantellato il monopolio perugino delle cliniche private convenzionate. Rispetto al parere Balduzzi dice: «Chiesto erroneamente e arrivato tardi. Inutile. E peraltro acconsentiva all’autorizzazione alla realizzazione della clinica». Intanto lunedì è prevista la conferenza stampa di Bandecchi che ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Terni. I due delegati a parlare di stadio-clinica si rifiutano di rilasciare dichiarazioni in merito e rispetto al centro sportivo la valutazione è del piano B; se serve, a detta di Tagliavento, anche C e D. Narni, la Valnerina, nulla escluso.

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