di Mattia Farinacci
Il nuovo corso rossoverde targato Rizzo parte – questa volta definitivamente – per una seconda volta. Al coinvolgimento dell’avvocato Morcella e del dottor Forti – entrambi ternani doc – aveva fatto seguito nelle scorse settimane un comunicato che annunciava la piena entrata in possesso da parte della famiglia romana della società di via della Bardesca e il contemporaneo allontanamento di alcune figure dirigenziali. L’altro passo dei Rizzo è stato poi, nella giornata del 30 dicembre, il reintegro del direttore Diego Foresti, allontanato durante la gestione D’Alessandro. Ed è proprio in occasione della presentazione del dirigente bergamasco che la proprietà , nella persona del patron Gian Luigi Rizzo, oltre che al dottor Forti e l’avvocato Morcella, hanno deciso di presenziare alla conferenza di benvenuto per conoscere stampa e città . Ed è proprio il Patron ad inaugurare la conferenza: «Doveroso come proprietà essere qui per presentare il nuovo corso che stiamo cercando di intraprendere. Un nuovo corso all’insegna dello stile al contrario di quanto è stato fornito fin qui nostro malgrado. Vogliamo dare anche un segno di appartenenza con il dottor Forti e l’avvocato Morcella, veri esempi di ternanità . Abbiamo poi analizzato il curriculum del direttore Foresti e abbiamo concordato che fosse stata allontanato erroneamente. È stato accolto con entusiasmo e soddisfazione dalla piazza. Il nostro scopo è cercare di avere figure libere e scevre da interferenze e condizionamenti e che rivestano un ruolo indipendente, nel vero interesse della Ternana e non per scopi personali. Non amiamo i cabaret e metterci in mostra. La nostra presenza vuole esporre questo concetto. Anche mister Liverani, che ho sempre difeso, ha dimostrato di essere libero da interferenze esterne che purtroppo abbiamo avuto sul nostro cammino».
Revisione dei costi e la passata stagione Il testimone passa quindi al dottor Forti, nuovo Amministratore Unico del club: «Cercherò di portare a termine il mio incarico nel miglior modo possibile, un lavoro improntato al revisionamento dei costi della società che in alcuni casi sono assolutamente fuori controllo per una società di Serie C. Verranno terminati con immediatezza i contratti di Ferrero e Mammarella. Questo spending review però non significa non poter fare mercato, anche perché è stato mio compito rimuovere una determina del precedente amministratore che lo avrebbe impedito». Parola quindi a Foresti, già in sella nella gestione Guida ed esonerato dai fratelli D’Alessandro. È proprio da qui che riparte il nuovo ds rossoverde: «Contentissimo di essere qui. Sono stato riammesso da persone serie mentre invece ero stato esonerato da persone poco serie. La passata stagione è stata buttata a livello di risultati perché eravamo la squadra più forte delle 60 di Serie C; ma rompere gli equilibri a partire dal mio esonero è stato cruciale per un gruppo e i suoi risultati oltre che per il mister. Ringrazio la tifoseria ternana perchè mai avevo ricevuto così tanti attestati di stima. Abbiamo cominciato con una vittoria in una partita difficile e questo ha dimostrato che tutto è frutto di un lavoro importante di mister Liverani. Siamo insieme giorno e sera da venerdì e ci siamo trovati con le stesse idee. Ho trovato un ambiente serenissimo. Gennaio sarà un mese importantissimo per questa squadra per le semifinali di Coppa Italia che determineranno l’andamento di questa stagione. Ho fatto i complimenti al mister perché molte persone hanno cercato di destabilizzarlo e non ci sono riuscite; Liverani ha lavorato per mesi con persone che lo colpivano col coltello nella schiena. Va ringraziata anche la proprietà perché siamo ancora qui. Rimane grande amarezza per la scorsa stagione e la finale che non si doveva giocare perché si doveva stravince il campionato: purtroppo qualcuno lo ha impedito».
Il risanamento economico e i «nemici in casa» La palla torna quindi al patron Rizzo che, incalzato dalla stampa, spiega i prossimi passi della società senza rinunciare a qualche dichiarazione pesante: «Dobbiamo pensare a risanare la società a livello economico perché purtroppo presenta sofferenze create in contesti che si trascinano da diversi anni; ma questo non ci esula dal voler cercare di portare il più in alto possibile i colori di questa società e il reintegro del dottor Foresti ne è una dimostrazione. Ci attrezziamo per fare i miracoli perché di questo abbiamo bisogno. Abbiamo trovato dei nemici in casa e stiamo cercando di risolvere i problemi riscontrati nel procedimento di acquisto del club. Alcune persone non hanno lavorato per la società ma per se stessi: uno di questi è Mammarella a cui è stato stipulato un contratto di centinaia di migliaia di euro due giorni prima del closing e l’altro è Ferrero che ha uno stipendio da Champions League. Prima vogliamo farci rispettare da proprietà e poi farlo sul campo». Rizzo approfondisce quindi alcune verità interne al club tirando fuori la polvere da sotto il tappeto: «Il contratto di Mammarella era già stato stipulato e siglato all’insaputa della famiglia Rizzo due giorni prima del closing mentre nella conferenza di presentazione veniva detto che il contratto era ancora da rivedere. Ferrero avrebbe dovuto fare il consulente ma poi è stato siglato un contratto milionario a nostra insaputa e solo dopo un mese di richieste reiterate alla Pucci siamo riusciti a prendere visione del suo contratto. In più dopo neanche 7 giorni dal nostro ingresso gli sono stati liquidati ben 100.000 euro. Con il legale Morcella ci saranno altre vicende nelle sedi opportune. A noi risulta che Ferrero già ci fosse e collaborasse con la Ternana da 6 mesi. Mangiarano è un altro dirigente con un contratto da Serie A. Anche il suo contratto come quello di Mammarella è stato prolungato fino al 2028 prima del closing e per questo andrà rivisto». Inoltre, anche il ruolo della comunicazione sarà delegato a Foresti: «Sulla comunicazione vorremmo che fosse il direttore Foresti a essere il catalizzatore dei rapporti con la società ».Â
Il campo e il mercato È proprio il ds bergamasco a snocciolare le questioni di campo e di mercato, rispondendo senza veli alle domande della stampa: «È stata revocata una decisione (la determina della Pucci) che aveva creato una situazione disastrosa che rischiava di penalizzare noi e i ternani. Faremo mercato senza follie perché la squadra è già buona. Metteremo dentro dei giocatori che il mister ha chiesto in ruoli precisi. Proveremo a fare qualcosa di importante per la tifoseria, giocatori già con esperienza e di categoria ma con un costo adeguato. Qualcuno uscirà perché c’erano già troppi elementi in rosa. Non voglio nessuno che non abbia anche solo l’1% di voglia di non rimanere a Terni. Chi chiede la cessione sarà messo alla porta. I giocatori su cui ci sono voci sono contenti di rimanere perché hanno visto che la società si è mossa bene». Sui movimenti concreti attesi nelle prossime settimane, infine: «Sul rinnovo di Donati ci siamo visti con i procuratori negli ultimi giorni e stiamo andando avanti perché è un giocatore forte. Panico è un giocatore che ci interessa e abbiamo già parlato con i procuratori ma i giocatori forti sono ambiti. Ci sono comunque tanti giocatori ai box nelle squadre di B: cercheremo di portarne qualcuno di buono e a buon costo. Loiacono ha trovato poco spazio perché viene da un infortunio serio e nelle gerarchie è stato superato: è stato l’unico che ha chiesto esplicitamente la cessione perché vuole giocare e lo lasceremo andare ma alle giuste condizioni. Mi dispiace perché insieme a Capuano è uno dei capitani della squadra».
