di Carlo Forciniti

Ci sono momenti della stagione in cui la sostanza conta molto più della forma. Momenti da attraversare ed all’interno dei quali si deve badare al sodo. Per portare a casa punti pesanti indipendentemente dalla qualità del gioco espressa. Per certi versi, la Sir – in Europa in versione Sicoma Monini – è nel pieno di uno di quei frangenti dell’annata. In cui si gioca a ritmi estremamente ravvicinati. Ma in cui una squadra del livello di Perugia è sempre “condannata” a vincere. Per riuscire nell’obiettivo non si può sempre girare a mille. Vincere – in alcune occasioni – conta quanto vincere e convincere. Ed il successo nella quarta giornata della Pool C di Champions League contro il Las Palmas rientra nella categoria di cui sopra. E’ vero, i bianconeri non hanno espresso la miglior pallavolo. Ma il successo ha il suo peso nel breve periodo. Perché certifica la qualificazione al turno successivo della Sir. Che nelle restanti due partite del girone – entrambe in trasferta contro Praga prima e Berlino poi – andrà a caccia del primo posto che vorrebbe dire entrare direttamente tra le magnifiche otto, ai quarti di finale della Champions League.

Serata positiva Il presidente Sirci guarda prima di tutto al bicchiere mezzo pieno. Tradotto, i tre punti ottenuti sul Guaguas soddisfano a sufficienza. Ma allo stesso tempo il patron dei bianconeri rimarca proprio come il fattore stanchezza sia un aspetto con cui dover necessariamente convivere. «Avremmo dovuto essere un po’ più cinici nel terzo set quando abbiamo cominciato a rimontare, ma la squadra ha una volta di più dimostrato di saper reagire alle difficoltà. Nel complesso è stata una serata molto positiva. La matematica certezza del passaggio del turno è molto importante, ora dovremo fare di tutto per arrivare primi».   

Il fattore stanchezza Il presidente si addentra poi nell’analisi del match. «Non è stata una partita facile, un po’ di apprensione non è mancata – ammette -. Il Las Palmas ha vinto il terzo set anche a causa di qualche nostro errore, nel parziale successivo in parte è successa la stessa cosa a parti invertite. Forse Ishikawa avrebbe potuto restare in campo un po’ più a lungo, quando attacca come sa è in grado di segnare dei punti molto belli dal punto di vista estetico». Il presidente prosegue affermando che «c’è un po’ di stanchezza ed è una cosa normale dati i tanti impegni ravvicinati. Non è un caso che in campo si siano visti dei giocatori che solitamente giocano meno come Gaggini e Crosato che mi è piaciuto».

Plotnytskyi Il turnover non ha coinvolto Plotnytskyi, Mvp della sfida anche e non solo grazie ai 16 punti messi a referto. «Il fatto di aver vinto è ovviamente positivo,  siamo stati uniti fino all’ultimo punto ed è un aspetto molto molto importante. Sappiamo di aver fatto qualche errore di troppo in particolare nel terzo set. Ci sono delle cose da sistemare e lo sappiamo, ci prendiamo le nostre responsabilità ma è andata così. Andiamo avanti». Verso la prossima sfida. Che nello specifico sarà a Padova, domenica alle 17. «Ci prepareremo tornando in palestra per lavorare e sistemare le cose che non hanno funzionato – argomenta il martello destinato a giocare ancora a lungo a Perugia -. Voglio aggiungere una cosa: grazie ai nostri tifosi, è forse l’unico palazzetto in cui si canta dal primo all’ultimo punto indipendentemente da cosa succede in campo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.