Semeniuk in attacco contro la Lube. Foto Michele Benda

di Carlo Forciniti

Sedici punti con il 64% in attacco su 22 tentativi. Un ace, un muro ed un rilevante 83% di positività in ricezione. Nessuno ha fatto meglio. Nel perentorio successo esterno della Sir Susa Scai su Civitanova che è il terzo in altrettanti confronti stagionali, un ruolo decisivo lo ha giocato Kamil Semeniuk. Cosa già accaduta in una fase di stagione in cui il numero 16 è particolarmente ispirato e incisivo. Logico che a fronte delle cifre di cui sopra si sia congedato dall’Eurosuole Forum di Civitanova con il riconoscimento di Mvp della partita. Il polacco ha marchiato a fuoco la partita fin da subito, ma come suo costume, l’ex Zaksa non pensa troppo a ciò che è stato. 

Esame di livello Perché si proietta sul prossimo impegno casalingo di Champions League. Una sfida non banale, quella interna di mercoledì 21 gennaio alle 20.30 contro il Recycling Berlino. La squadra tedesca, al pari della Sir che per l’occasione tornerà con la denominazione Sicoma Monini, ha vinto le prime due partite, di cui una al tie break contro Praga. Il confronto del PalaBarton Energy sarà dunque uno snodo molto importante in ottica primo posto nella Pool C dato che entrambe le squadre sono in testa a quota 5 punti, pur se i tedeschi sono davanti per via del coefficiente set. «Siamo felici per la vittoria contro una squadra forte come la Lube, che in casa è ancora più pericolosa – spiega il martello classe 1996 -. Siamo riusciti a limitare il loro attacco e a fare punti in contrattacco. Ora andiamo avanti, concentriamoci già sulla prossima partita. Contro Berlino sarà una gara difficile sia dal punto di vista fisico che mentale. Torneremo a giocare in Champions, dovremo stare attenti, servirà restare molto concentrati».

Solidi Concentrazione che predica sempre coach Lorenzetti, soddisfatto per la prova dei bianconeri all’Eurosuole Forum. «Faccio i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una partita solida. Siamo consapevoli che dall’altra parte non c’è stata la solita Civitanova, in generale le ricezioni hanno avuto la meglio sulla battuta. Questa partita non aveva un valore definitivo e non lo ha anche per quello che si è visto in campo – puntualizza il coach dei bianconeri -., anche perché non è stata la vera Lube. Capita a tutti, e dovremo ricordarcelo anche noi quando capiterà che non saremo la vera Sir». 

La chiosa dell’allenatore di Perugia è sulla classifica che dopo il provvisorio sorpasso di Verona vincente nell’anticipo contro Cuneo, ha visto Giannelli e compagni tornare davanti in seguito al blitz di Civitanova. «La classifica non deve essere un’ossessione, ma deve esserlo l’esigenza di essere presenti in tutte le partite. Quest’anno la Champions si conquista anche con la classifica e dunque è più importante degli altri anni, ma dobbiamo focalizzarci sugli aspetti da migliorare». Lorenzetti guarda avanti. Semeniuk pure. La Lube è il passato. Berlino è di fatto già il presente.

presso Aeroporto “San Francesco” Perugia , 17 gennaio 2026. [ID: 260117.06022] Foto

Partnership Prima della partenza per Civitanova, sabato 17 gennaio la squadra ha fatto tappa all’aeroporto internazionale San Francesco di Assisi per sigillare una partnership attiva ormai da tre anni. I Block Devils, con lo staff tecnico, sanitario e la dirigenza bianconera, rappresentata dal direttore generale del club, Bino Rizzuto, dal direttore sportivo Goran Vujevic e dal team manager Davide Candellaro, sono stati ricevuti dal direttore generale di Sase, la società che gestisce l’Aeroporto Internazionale “San Francesco di Assisi”, Umberto Solimeno. Una visita organizzata per celebrare i reciproci successi: il club bianconero, recentemente laureatosi campione del Mondo per club e attualmente ai vertici del campionato di Superlega, e lo scalo umbro, che nell’anno appena chiuso ha segnato incrementi a doppia cifra, consolidando uno sviluppo significativo dei volumi di traffico e risultando tra gli aeroporti regionali più in crescita. C’è un denominatore comune che avvicina le due realtà: negli ultimi anni, sia la Sir Susa Scai Perugia sia l’aeroporto dell’Umbria hanno registrato percorsi di crescita costanti nei rispettivi ambiti di riferimento, confermandosi tra le principali realtà del territorio per risultati di rilievo a livello nazionale e internazionale. Due eccellenze dell’Umbria, che si sono incontrate e che puntano a consolidare la loro partnership. Per immortalare il momento il capitano della squadra, Simone Giannelli ha consegnato al direttore generale Solimeno la sua maglia da gioco, autografata per l’occasione da tutti i giocatori. Una collaborazione, quella tra l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria e la Sir Susa Scai Perugia, attiva ormai da diversi anni, che non riguarda solo uno scambio di visibilità, ma comprende anche la fornitura reciproca di materiali tecnici e servizi.

L’incontro Il presidente della Sir Safety System e patron del club bianconero, pluricampione del Mondo per club e campione d’Europa in carica, ha incontrato i ragazzi dell’Academy del giornalismo sportivo di Perugia nel corso di una mattinata che resterà indimenticabile e altamente formativa per i prossimi giornalisti.  I ragazzi, arrivati al termine del biennio formativo dell’Academy, progetto unico in Italia nel suo genere, che ha alternato una fase di lezioni teoriche sui fondamenti della professione alla pratica sul campo, sono ora accompagnati in una serie di incontri con personaggi del territorio per completare la loro esperienza formativa. Quella del Presidente Gino Sirci è una figura emblematica, nel panorama degli imprenditori e in quello dei protagonisti del mondo dello sport. Rivolgendosi ai ragazzi il patron bianconero ha raccontato di come, più o meno alla loro età, si è lanciato nel mondo dell’impresa, partendo dal piccolo, ma ispirandosi alle aziende grandi! «Quando si hanno delle ispirazioni, si deve andare, si devono assecondare i desideri» ha detto ai giovani aspiranti giornalisti raccontando di come ha costruito la sua impresa. La storia della Sir Volley viaggia in parallelo con quella imprenditoriale: dalla serie C1, in cui militava suo figlio, Gino Sirci si è accostato alla pallavolo scoprendo un mondo “pulito” e affascinante. E anche in questo caso, guardando lontano, scegliendo gli uomini giusti che hanno negli anni creduto nel suo progetto, ha creato un club che è stato protagonista di un’incredibile ascesa, fino all’olimpo del volley mondiale, con ben 16 trofei conquistati in poco più decennio di massima serie, tanto che ora gli imprenditori dicono: ci voglio essere anch’io!  I ragazzi dell’Academy del giornalismo sportivo sono stati accompagnati in questo viaggio nella storia della Sir Safety System e della Sir Volley dal giornalista Mino Lorusso, coordinatore dell’Academy, e dai giornalisti coordinatori Antonello Ferroni, presidente dell’Ussi, Unione della Stampa Sportiva dell’Umbria e Stefano Giommini, vicepresidente Ussi. L’incontro ha gettato le basi per un ambizioso progetto, che prenderà forma nei prossimi mesi e che riguarderà proprio il sodalizio sportivo del presidente Gino Sirci.

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