di Carlo Forciniti
No, un miglior modo per archiviare il 2025 proprio non c’era. Nell’anno in cui Perugia si laurea campione d’Europa e sale per la terza volta sul tetto del mondo, nell’ultima gara dell’anno si regala un finale con il botto. Da fuochi d’artificio. Con 24 ore di anticipo. Vincere con la Lube già di per sé vale molto. Farlo nei quarti di finale di Coppa Italia in una partita senza ritorno, vale ancora di più. Perché la Sir (in versione Susa Scai) si qualifica per le Final Four di Bologna (dove in semifinale affronterà Verona vittoriosa su Milano) in programma il 7 e l’8 febbraio. In una sfida di alto livello come da copione, la scena se la prendono in tanti. Colaci è super in difesa. Plotnytskyi, Mvp, con le sue battute al veleno gira più volte l’inerzia del match. L’ucraino “saluta” il 2025 con 15 punti e 5 ace, Ben Tara chiude con il 57% in attacco e 18 punti. Semeniuk ne firma 14 ed è un trattato di efficenza (65%). Alla Lube non bastano i 30 punti in due della coppia Nikolov-Bottolo.
Fattore Plotnytskyi All’alba della sfida Civitanova tocca le due lunghezze di vantaggio prima del turno in battuta di Plotnytskyi che cambia l’inerzia del set. L’ucraino trova l’ace dell’11-9. Da un suo servizio, nasce poi il muro di un incisivo e continuo Ben Tara: 12-9. L’opposto va su per il +4, 13-9. Perugia macina gioco e punti, continuando a lucrare dalle battute del martello ex Monza e da una correlazione muro-difesa di livello. Sul 15-9, Medei – che nel momento di difficoltà cambia diverse pedine del sestetto – prova a scuotere i suoi ma la mossa non paga i dividendi sperati. La Sir domina, veleggiando fino al comodo e autoritario 25-17 sancito dal solito sospetto: Plotnytskyi.
Risposta Lube Semeniuk alza i giri del motore all’inizio del parziale successivo. Pronti-via è 5-2. Nikolov impatta: 6-6. Plotnytskyi continua ad avere il braccio caldo dai 9 metri: 10-9 prima, 12-9 poi. Poco più tardi fa “doppietta” in attacco: 18-15. Nel finale, la Lube risale la corrente. Nikolov regala il primo set point ai suoi: 22-24. Nello scambio successivo una battuta vincente di Loeppky chiude il conto.
Bologna si avvicina L’1-1 provvisorio viene assorbito a dovere dalla Sir. Ben Tara in parallela per l’8-5. Civitanova – mai doma – torna a contatto e pareggia con Loeppky: 14-14. Gargiulo mura Ben Tara ed è sorpasso: 16-17. Il tunisino-polacco si rifà per il +1: 22-21. Nella fase più calda del parziale, Plotnytskyi prende per mano i suoi con un altro ace che fa esplodere le 4.500 anime accorse al PalaBarton Energy. Che fanno festa quando Solé mura per il 2-1.
Final Four! Il nuovo vantaggio carica i bianconeri subito efficaci nel quarto parziale. Un attacco out della Lube genera il +4: 9-5. Quando Ben Tara attacca per il +6, 18-12, è ormai chiaro che Civitanova non ne ha più per opporsi ad una squadra sempre più convinta dei propri mezzi. E che certifica la vittoria con La qualificazione è realtà. Perugia stacca il pass per le Final Four di Coppa Italia per la dodicesima volta su quattordici da quando milita in Superlega. A Bologna andrà a caccia della quinta Coppa Italia della propria storia. Ma intanto chiude il 2025 con il botto. Basta e avanza…
Perugia – Civitanova 3-1
(25-17, 22-25, 25-22, 25-16)
PERUGIA: Giannelli 1, Loser 9, Ben Tara 18, Solé 8, Semeniuk 14, Plotnytskyi 15, Colaci (L), Dzavoronok, Russo, Ishikawa. Ne Crosato, Cvanciger, Argilagos, Gaggini (L). All.: Lorenzetti.
CIVITANOVA: D’Heer 6, Gargiulo 9, Loeppky 12, Boninfante 2, Nikolov 16, Bottolo, Balaso (L), Poriya, Hossein 3, Duflos-Rossi, Orduna, Bisotto, Koukartsev 1. Ne Podrascanin, Tenorio. All.: Medei.
ARBITRI: Zavater-Giardini. DURATA: 23′, 29′, 29′. 25′ . Tot 1h′ 46′. Spettatori 4.446













