Ben Tara e Loser a muro. Foto: VolleyballWorld

di Carlo Forciniti

Dieci, diciotto, dodici. Il periodo natalizio non inganni. Perché le cifre di cui sopra non si riferiscono ad un terno a tombola. Ma al numero di muri messi a terra dalla Sir Sicoma Monini Perugia nelle prime tre partite giocate al Mondiale per club. Numeri di certificato spessore. Che stanno contribuendo a fare le fortune dei Block Devils. Perché sono stati nettamente superiori a quelli mandati a referto dalla concorrenza del girone B: due quelli realizzati dallo Swehly, otto da Osaka, due dal Sada Cruzeiro. Il saldo in favore dei bianconeri è dunque stato di 8 contro i libici, di dieci contro i giapponesi e addirittura di sedici contro i brasiliani. Un differenziale enorme. Che ha giocato un fattore rilevante nei tre successi fatti registrare dai Block Devils.

Loser dominante Dati del genere è inevitabile che sfocino in un predominio statistico a muro anche a livello individuale. Loser ne ha stampati 14. Alla media di 4,66 per partita. L’argentino ha un vantaggio sul secondo classificato che neanche Pogacar all’ultimo Mondiale. Che neanche a dirlo è un altro giocatore della Sir: Simone Giannelli. Un regista programmato per creare gioco ma con licenza di murare. Nel gruppo che completa il metaforico podio, compare anche Semeniuk, fermo per così dire a sei. Ben Tara e Solé inseguono a cinque. 

Cinque sono anche le partite che la Sir Sicoma Perugia è già sicura di giocare nel Mondiale. Con il Volei Renata l’occasione per sognare la medaglia più ambita. Se i bianconeri continuano a murare così, tutto è possibile.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.