lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 04:35

Che spettacolo Terni capitale della scherma: Guarino con la sciabola fa sognare

In 31 pedane si affrontano i migliori talenti, i campioni Rota e Confalonieri: «Qui una delle gare più importanti d’Italia»

Prova nazionale cadetti day 2_foto eva pavia fis (1)

Che spettacolo Terni capitale della scherma per un weekend. Va a gonfie vele la Seconda prova nazionale cadetti di scena al Pala De Santis, dove nel weekend in pedana si stanno affrontato oltre 1.500 talenti under 17 della Sciabola, Spada e Fioretto sia maschile che femminile. E proprio sabato tra le trentuno pedane allestite per il grande appuntamento sportivo è sfumata per un soffio la grande festa per Emma Guarino, del Circolo scherma Terni, protagonista di una gara straordinaria che le ha permesso di accedere alla finale della sciabola, dove però è stata fermata dall’avversaria Federica Guzzi Susini del Club Scherma Torino, che ha vinto il titolo.

Che spettacolo Terni capitale della scherma Tra le 300 persone che compongono gli staff tecnici confluiti a Terni da ogni angolo d’Italia anche Alfredo Rota e Diego Confalonieri, due grandi atleti che hanno fatto la storia della scherma italiana e oggi sono al Pala De Santis in veste di maestri delle giovani promesse: «Ormai venire a Terni a gennaio è un classico – dice Rota oro nella spada a squadre alle Olimpiadi di Sidney 2000 – la scherma cresce sempre di più e organizzare una gara con numeri così elevati non è semplice. Qui si consuma una gara importante per i cadetti, anticamera della categoria giovani che è il vero passo verso la scherma dei grandi. Iniziano già a vedersi le caratteristiche e le possibilità di un futuro». Positivo anche il giudizio di un altro campione olimpico, medaglia di bronzo a Pechino nel 2008 nella spada a squadre: «Terni è un punto di riferimento ormai, propone una delle gare più numerose e ottimamente organizzate d’Italia – dice Confalonieri – oltreché tappa importante per chi si prepara agli Europei e ai Mondiali, mentre per altri atleti è un appuntamento per fare esperienza, visto che ci sono tre anni di differenza tra primo e terzo anno dei cadetti». Nella seconda giornata di sabato, comunque, si è assistito anche a finale tiratissima di spada maschile tra Simone Mencarelli (Isef Eugenio Meda Torino) e Filippo Armaleo conclusa 12-11. Sul podio Marco Paganelli (Accademia Scherma Marchesa Torino) e Damiano Di Veroli (Giulio Verne Scherma), ieri finalista nel fioretto maschile. Gabriele Pernini del Circolo Scherma Terni conclude al 16° posto. Domenica 20 gennaio chiusura con le gare di spada femminile e sciabola maschile.

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