di Mario Mariano
Quando sembrava che fosse necessario un pellegrinaggio ad Assisi perché Nesta potesse provare il sapore del primo risultato positivo Bisoli è impazzito strattonando Vido in area di rigore e l’ottimo Pezzuto non ha potuto esimersi dall’assegnare il calcio di rigore trasformato dallo stesso Vido. Che, gol a parte, è stato determinante anche nel permettere al Perugia di giocare oltre 25′ in superiorità numerica. Vido, dunque, sugli scudi, nonostante nel primo tempo avesse divorato il vantaggio. Il ‘roscetto’ non si è perso d’animo e ha rimesso in sesto un partita squinternata. L’ amalgama è ancora di là da venire, ma il pareggio è sacrosanto e magari Nesta una passeggiata ad Assisi andrà ugualmente a farla, per piacere, nella consapevolezza di aver rotto un incantesimo negativo. Squadra da rivedere, come ampiamente era stato previsto, con modulo forse da registrare, magari con l’inserimento di Gyomber. Certo è che se il Perugia di Venezia avesse giocato con lo stesso spirito di quello di Brescia, magari sarebbe uscito ugualmente dai play-off, ma almeno avrebbe salvato la faccia. Perché tutto si può dire di questo Perugia targato Nesta meno che non abbia lottato fino all’ultimo minuto, uscendone premiato.
BRESCIA-PERUGIA 1-1: IN EXTREMIS IL PAREGGIO DI VIDO
Gabriel: nulla da fare sul diagonale di Bisoli. Poi ordinaria amministrazione gestita con sicurezza. Voto 6+ Leader.
Ngawa: un erroraccio da matita rossa e qualche affanno di troppo su Donnarumma. Non si discutono rapidità e fisicità ma ha l’obbligo di essere più vigile. Voto 5,5 Distratto.
Cremonesi: qualche chiusura eccellente ma qualche distrazione fatale sul gol di Bisoli. Prova a guadagnare metri e a produrre inserimenti nella ripresa. Voto 6. Concreto.
Felicioli: Tra i più in affanno specie nel primo tempo, con pesante distrazione sul gol di Bisoli e ancor prima una conclusione a rete troppo alta. Gli alibi non mancano neppure per lui ma non certo su quei lanci sballati. Voto 5 Svagato.
Mazzocchi: il più in palla del primo tempo. Accellerazioni interessanti, scambi in velocità con Moscati. Esce per infortunio. Voto 6,5 Sfortunato (1 s.t. Mustacchio : toh chi si rivede. Nulla che non si spaeva, errori, cross telefonati, nervosismo latente, tanta corsa e tanta confusione. Voto 5,5 In rodaggio.
Moscati: La solita corsa elegante, la solita generosità, il centrocampista che puoi trovare ovunque, ma che, proprio per il tanto correre perde in lucidità. Voto 6 Bandiera.
Bianco: si permette raid offensivi perché spera di avere le spalle coperte. In crescita ma ancora lontano da quello di Carpi. Voto: 6- In affanno. (34 s.t. Kingsley neppure un quarto d’ora di gioco ma tanto è bastato per portare scompiglio nella difesa del Brescia. Voto: n.g. Battagliero.
Verre: sono suoi i lanci più interessanti della serata. Ma è troppo discontinuo. Può e deve dare di più alla causa. Voto: 6, di stima. Pennellate.
Falasco: non lo cercano con lanci che azionino le sue lunghe leve, costretto a ripiegare più che ad attaccare. Anche lui ha necessità di conoscere meglio i meccanismi. Voto 6 – Rivedibile.
Han: assai diverso da quello di un anno fa. Vorrebbe spaccare il mondo, si intestardisce a giocare da solo e non incide. Voto 5. Fumoso (20 s.t. Melchiorri: sua la giocata che vale il pareggio, con l’ esperienza che si ritrova capisce che il Brescia è in affanno e prende proprio sul tempo l’avversario. Voto: 6,5 Saggio.
Vido: migliore in campo e questo già basta per alzare il voto nonostante il gol sbagliato nel primo tempo. Voto: 7 Tenace.
Nesta: meritava di raccogliere finalmente qualcosa per l’audacia dimostrata alla vigilia con dichiarazioni rassicuranti nonostante il gap di partenza. In più azzecca le sostituzioni, che sono pur sempre un metro di giudizio efficace per un allenatore. Voto: 6,5 Testardo.
