Una prestazione non brillante, in una serata evidentemente storta, non cancella un campione per il solo fatto di avere addosso i riflettori di tutto il mondo. La prova in pedana di Alessio Foconi è stata contestata da più parti, nonostante l’Argento comunque conquistato dagli azzurri della scherma alle Olimpiadi. Contro gli haters, mettendo in evidenza anche la generale scarsa considerazione per tale sport, si è mossa su Instagram la compagna del fiorettista ternano, sottolineando come quella di Alessio sia una vita di impegno, dedizione, sacrifici e talento; non trascurando l’amore che li lega e la stima che prova per lui, sintetizzato in un ‘Auguro a ognuno di voi di avere un Alessio al vostro fianco nella vita’. Parliamo del campione del mondo individuale nel 2018 ed europeo nel 2019, campione del mondo militare nel 2017, tre titoli iridati a squadre (2017, 2018 e 2022), campione alla prima edizione dei Giochi Europei (2015), quattro volte campione italiano (2013, 2017, 2023, 2024). Numero uno del ranking mondiale dal 2018 al 2021 e vincitore per tre volte della Coppa del Mondo di specialità. 

Scherma Da Terni sono molti a incoraggiare l’atleta, dalla sua terra il plauso per tutti i successi inanellati che non sarà una giornata storta a spazzare via. Tra gli altri, ecco anche la lettera di Stefano Lupi, ex delegato provinciale del Coni di Terni: Caro Alessio, ti conosco da tanto tempo ed ho seguito con grande passione il tuo percorso sportivo. Quello che hai fatto ed hai vinto sta lì e non lo voglio ricordare, tanta è la grandezza del tuo profilo di atleta. Vorrei parlare del ragazzo, dell’uomo Alessio Foconi. Sei un galantuomo, una persona perbene, di quelle per le quali mi sento onorato di esserne amico. L’amarezza di una prestazione non particolarmente brillante, non cancella né può macchiare il tuo essere un grande uomo squadra ed un atleta di valore e con valori. Sai, in un momento di difficoltà vorrei averti al mio fianco, perché so che non ti tirerai mai indietro, vista la tua lealtà ed il rigore comportamentale. Sei il figlio che noi tutti vorremmo avere, ed il fratello maggiore serio e scanzonato che ciascun ragazzo vorrebbe in casa. Di quelli con cui confidarti , parlare di cose serie e condividere le cazzate. Non la faccio lunga. Aspetto di rivederti al Circolo Scherma Terni per darti un grande abbraccio. Ti saluto come da anni faccio : daje Picchio! A testa alta e con la consapevolezza di aver scritto belle pagine di sport e di fioretto. Ti voglio bene, sapendo di interpretare il pensiero di una città intera, di una regione e di coloro che vivono lo sport con serietà e sacrificio, come tu fai da anni. Un abbraccio forte.

L’intervento di Alessio Nel frattempo lo schermidore ternano è tornato a parlare dopo la finale d’argento e le polemiche susseguitesi sui social. Durante la trasmissione Notti Olimpiche su Rai 2, Alessio ha parlato così della rassegna transalpina del gruppo e della finale per l’oro: «Siamo amici, compagni di viaggio. È stato un viaggio molto lungo ma per niente faticoso. Questi momenti sono stati splendidi: dagli allenamenti, alla stagione che ci ha portati a prendere questo argento. Vedere e sentire gli abbracci che ci siamo dati è per me meraviglioso. Già sapevo che i ragazzi provassero amore verso di me, non potevo avere a fianco persone migliori di loro. Ringrazio anche Daniele Garozzo, che ci ha dato carica dagli spalti ed è stato il nostro quinto. Purtroppo nella gara ci sono stati passaggi a vuoto ma lo sport è anche questo. Prepari tutta la vita una giornata e poi va storta, anche questo è lo sport e la vita. In ogni caso affrontare la sconfitta con loro è stato meraviglioso». A ‘difendere’ più velatamente l’atleta ternano anche il suo compagno Tommaso Marini: «Volevo ricordare a tutti che questi sono Giochi Olimpici. Sono dei giochi e quindi dobbiamo divertirci. Diamo il massimo per vincere delle medaglie, se arrivano bene, altrimenti pazienza. Non possiamo soffrire per lo sport, altrimenti le persone inizieranno a non divertirsi più».

Il messaggio di Schenardi Non poteva esimersi dal commentare l’argento olimpico nemmeno Marco Schenardi, assessore allo Sport del comune di Terni. Questa la nota pubblicata dall’ufficio stampa di Palazzo Spada: «Complimenti ai ragazzi del fioretto – così esordisce l’assessore allo Sport Marco Schenardi e al nostro Alessio Foconi per la medaglia d’argento vinta alle Olimpiadi di Parigi». Nella finale di fioretto maschile a squadre contro il Giappone, che si è tenuta domenica sera, il quartetto dell’Italia ha conquistato la medaglia d’argento in una competizione decisamente sofferta, segnata anche dall’infortunio, per fortuna risolto quasi subito, di Guillaume Bianchi. Foconi è entrato in soccorso del compagno nell’ottavo assalto; l’oro olimpico è sembrato davvero a portata di mano, ma anche se il risultato finale non è stato quello sognato, si è trattato comunque un successo storico per Foconi, per la scherma ternana e il suggello di una carriera straordinaria ai massimi livelli nazionali e internazionali. L’atleta ternano infatti è cresciuto all’interno del Circolo Scherma Terni per poi raggiungere i risultati ottenuti sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa e del mondo». «Anche la città di Terni – continua l’assessore Schenardi- ha potuto gioire per una medaglia olimpica, dopo tanti anni di attesa. I ringraziamenti, oltre alle congratulazioni, vanno dunque al Circolo della scherma ternano, al nostro atleta Alessio Foconi e al team italiano che ci hanno regalato una splendida emozione».

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