di Mario Mariano
«Una sconfita salutare, una sconfitta che sicuramente ci farà bene»: Massimiliano Santopadre ragiona in maniera lucida anche se la partita è finita da pochissimi minuti e la sconfitta è di quelle che pesano. «Ci eravamo montati la testa, questa è la verità- aggiunge mister Garage -, nonostante i 4 gol subiti proprio questa sera abbiamo avuto la conferma della bontà delle scelte fatte, salvo che ci è mancato il temperamento necessario per restare in campo compatti come contro il Bari. Lo dico sottovoce ma con ferma convinzion, questa squadra sarà sicuramente protagonista nel campinato».
Un po’ più critico l’altro socio di maggioranza Gianni Moneti: «Spetta all’allenatore fare le analisi tecniche, capire dove abbiamo sbagliato. Perchè. Certo è che tra primo e scecondo tempo salvo solo tre giocatori e non aggiungo altro perchè tanto si capisce bene chi ha fatto appieno il proprio dovere».
Chiude Walter Novellino: «E’ stata una bella rimpatriata a Livorno sotto il profilo umano e sportivo: l’accoglienza dei dirigenti e dei tifosi, è inutile negarlo, mi ha fatto molto piacere. Ho visto la partita a fianco dei due presidenti Moneti e Santopadre, da perugino ho sperato, specie dopo il rigore di Clemnente, che la squadra potesse fare la grande impresa. Purtroppo sono stati commessi errori di presunzione, pagati a prezzo carissimo. Ma non dimentichiamo un particolare che la dice lunga sull’imprevedibilità del calcio: all’inizio di ripresa il Grifo ha sfiorato il gol del raddoppio con una grande iniziativa di Esposito e mancata deviazione di Ciofani, sotto misura. Sul 2-0 le probabilità di farcela sarebbero state grandissime perchè anche l’ambiente non avrebbe più continuato ad appoggiare, come invece ha fatto ultimamente la squadra del cuore».

