Era il 30 ottobre 1977 quando Renato Curi, centrocampista del Perugia, perse la vita durante la partita Perugia – Juventus. A distanza di 48 anni, il capoluogo umbro continua a mantenere viva la memoria del calciatore marchigiano. Per quest’occasione, nel pomeriggio di venerdì 31 ottobre, Don Mauro Angelini, cappellano dei biancorossi, ha tenuto la funzione negli spogliatoi dello stadio Curi. Oltre ai tifosi e alcuni calciatori con cui Curi ha condiviso parte della carriera, erano presenti anche i parenti del calciatore.

Durante l’omelia, Padre Angelini ha ricordato come la memoria di Renato Curi sia ancora molto viva nella città. «Lo spirito di Renato è lo spirito di chi, anche se non arriva a grandi traguardi, diventa una grande persona, ricordata e amata dopo tutti questi anni» afferma Angelini. Un ricordo speciale, condiviso davanti a tutti, per rendere omaggio a un uomo e a un calciatore che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.

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