L’esualtanza dei Grifoni per l’1-0 di Di Carmine (foto F.Troccoli)

di Mario Mariano

In attesa di trovare il gioco, che forse non arriverà mai – pur dovendo sempre contare sulla provvidenza, che ora ha un nome nuovo, Diamanti – Breda punta a insidiare il record di Renato Cesarini, centrocampista della Juventus noto ai più perché capace di segnare gol decisivi negli ultimi minuti di partita. Sarebbe già un bel traguardo, un motivo per lasciare un segno nella storia del grifone perugino. Del resto ciascuno cala le carte che ha: anche quella di tagliare il traguardo a braccia alzate prima dell’avversario va considerato un merito, anche se il Palermo è uscito dal Curi smoccolando dopo essersi cosparso il capo di cenere davanti a quel centinaio di tifosi, alcuni dei quali hanno sfidato la temperatura rigida sventolando la bandiera a dorso nudo (sic). Sbadatissimo Palermo, che a 4 minuti dal termine dei 5′ di recupero, si fa trovare con la difesa attestata a 40 metri da Pomini, sottovalutando la progressione di Di Carmine e la capacità di Cerri di aprire voragini con le sue sprizzate di testa o di piede. Segnato il gol dei tre punti sul rush finale come era già accaduto con Ascoli, Salernitana e nel derby, l’ammucchiata ad abbracciare Breda va letta come dimostrazione di solidarietà per un allenatore che dorme scomodo dal giorno stesso del suo arrivo a Perugia. Breda ha diverse colpe ma agli occhi di tifosi e squadra appare come persona umile, artigiano in tuta da lavoro.

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La partita Anche da ciò che indossa si capisce che non gli interessa fare bella figura, puntare all’immagine. Secondo i soliti canali più o meno ufficiali in caso di sconfitta sarebbe partito Mandorlini pronto a prendere in mano la situazione. Se così era, Mandorlini dovrà orientare le sue antenne in altra direzione, perché Breda ha centrato la terza vittoria nel girone di ritorno, con l’intermezzo del pareggio di Parma. Avvicinandosi con anticipo alla zona salvezza il trevigiano potrà raccontare due cose ai nipotini: di aver lavorato nello scetticismo generale, ma di aver trovato tregua proprio impreziosendo prestazioni mediocri con gol pesanti. In attesa di conferme prossime future gli va dato atto che a forza di sperimentazioni tattiche abbondanti, la difesa è migliorata, sfruttando l’intuizione di portare Del Prete al centro, con Volta e Magnani che si sono integrati. Una difesa che ha lasciato al Palermo di battere a rete solo dalla lunga distanza, con Leali meno occupato del suo dirimpettaio, che almeno una parata degna di questo nome ha dovuto farla, deviando sulla traversa la girata del solito Di Carmine. Oramai sono note le caratteristiche di Breda, e non è una partita vinta all’ultimo tuffo che ne condiziona il giudizio. Il suo calcio è quello di adattarsi all’avversario, magari subirlo, magari vacillare, ma infine puntare sulle straordinarie qualità di Cerri e Di Carmine, fedeli seguaci del bredismo, costretti a sobbarcarsi un duro lavoro ripagato poi da gol e assist. Alla fine della fiera sono proprio loro due ad averne usufruito in termini di gloria.

Leali: Il Palermo tiene il comando delle operazioni ma davanti a lui si alzano le barricate. Interviene su tiri telefonati o centrali. È rimandata la valutazione sugli effetti della cura Mazzantini. Voto: 6

Volta: Decisamente più a suo agio sul versante di destra; tocca a lui e a Del Prete provare a rilanciare il gioco ma entrambi hanno compiti decisamente diversi, quelli di tenere distanti i tiratori scelti di Tedino. Voto: 6

Del Prete: Dellafiore può aspettare, Breda fa bene a confermarlo dopo l’eccellente prestazione di Parma. Svetta di testa e salva anche di tacco. In quella posizione può avere un futuro più sicuro. Voto: 6.5

Magnani: Conferma le belle qualità di Parma, così abile nel gioco aereo da pensare che abbia un curriculum più importante. Ci sono margini di miglioramento nella tecnica con i piedi, preferisce il rinvio sicuro al gioco per il compagno più vicino. Voto: 6.5

Mustacchio: Libero di tingersi i capelli, ma non è questo il modo migliore di farsi notare. Sbaglia quasi tutto, perfino una girata da posizione centrale perché impiega troppo per coordinarsi. Voto: 5 (dal 20′ st Buonaiuto: Chissà se è Breda a chiedergli di partire da lontano e occuparsi di fare il guastatore, quando quel compito riesce meglio a Kouan, oppure lui pensa di trarre vantaggio dagli spazi che potrebbero aprirsi con le sue accelerazioni. Il dubbio resta. Voto: 6-)

Kouan: Sbuca da tutte le parti, meno dirompente del debutto, ma sempre utile e perfino capace di tentare la giocata aerea in area. Voto: 6+ (dal 31′ st Nura: Breda lo ripropone dopo il mezzo fiasco del debutto e lui lo ripaga con un assist per Di Carmine, preludio al goal. Voto: 6)

Bianco: Viene preferito in avvio a Colombatto e la scelta è azzeccata, perché più mobile, più puntuale nel passaggio. Peccato che è costretto a lasciare il campo anzitempo per infortunio. Voto: 6.5 (dal 16’st Colombatto: Entra in emergenza, vorrebbe spaccare il mondo, senza riuscirci neppure un po’. Lanci fuori misura, senza una giocata di rilievo. Voto: 5)

Gustafson: Ci vorrebbero due palloni, uno se lo porterebbe anche a casa. Generoso ma troppo individualista, con pause che costringono i compagni ad affannosi rientri. Voto: 6- –

Pajac: Nulla di nuovo sotto il gelo del “Curi”: efficace nei rari raid, limitato nelle chiusure difensive. Gioca spesso il pallone in fallo laterale, segno di disagio. Voto: 6

Cerri: la solita partita di sacrificio impreziosita dal lancio illuminante per Di Carmine. Voto: 6

Di Carmine: Due lampi che ne esaltano la prestazione e rafforzano la sua fedeltà a Breda e alla maglia. Un altro al posto suo si stancherebbe di girare a vuoto sperando in un pallone decente. Nei tre che gli capitano impegna Pomini e manda per traverso il cannolo siciliano a Tedino e ai suoi. Voto: 7

Breda: Sarebbe arrivato alla sufficienza anche senza il gol di Di Carmine, perché il Palermo, seppure alla terza sconfitta, vale una corazzata. Incassa critiche pubbliche e private, da dentro e fuori l’ambiente, e già per questo merita un plauso. Il gioco del calcio è un’altra cosa, rispetto a quello che propone lui, ma questo è un altro discorso. Voto: 6+

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