di D.B.
Fabio Mazzeo torna al Perugia. A comunicarlo è la società in una nota in cui si rende noto che il giocatore è stato acquistato a titolo definitivo dalla Nocerina, prossimo avversario dei grifoni nel corso della prima partita di campionato che si giocherà il primo settembre a Nocera Inferiore. L’attaccante classe 1983 ha firmato un contratto biennale e, dopo il recente ingaggio del regista Filipe a centrocampo, rappresenta il secondo rinforzo arrivato nel corso degli ultimi giorni. Il reparto offensivo dei biancorossi consta quindi ora di sei uomini: oltre a Mazzeo infatti ci sono Fabinho, Insigne, Aveni, Eusepi e Sprocati mentre Napolano è dato in partenza.
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Oltre 90 presenze Mazzeo riannoda così una storia interrottasi nel 2009, un anno prima del secondo drammatico fallimento con i grifoni sprofondati tra i dilettanti. Una storia iniziata nel 2006 e durata tre stagioni nel corso delle quali l’attaccante ha collezionato 93 presenze e 30 gol. Tre campionati che videro due presidenze e ben nove cambi in panchina: nel 2006-2007 iniziò Corrado Benedetti, poi arrivò Marco Cari; l’anno dopo iniziò Cuccureddu, temporaneamente sostituito da Salvatore Matrecano prima del ritorno dello stesso Cuccureddu; l’anno dopo ancora Paolo Indiani, Giovanni Pagliari, Maurizio Sarri e poi tornò Pagliari.
Perugia-Ancona La prima stagione si concluse con un sesto posto che significò non centrare i play off e poi con le dimissioni del presidente Silvestrini, mentre l’anno dopo la serie B sfumò proprio ai play off contro l’Ancona. Dopo il 3-1 al «Curi» (andò a segno anche Mazzeo) la trasferta marchigiana sembrava una formalità, ma al posto del trionfo arrivò la disfatta: 2-0 e Ancona promosso in virtù del miglior piazzamento nel corso della stagione. La stagione seguente, con il primo anno di presidenza di Leonardo Covarelli, fu l’inizio della fine: girandola di allenatori e salvezza all’ultimo tuffo. Da qui, e dopo il fallimento della società e la rinascita, Mazzeo ricomincia il suo rapporto con il Perugia sperando di centrare quel traguardo sfuggito contro l’Ancona.
