di Giovanni Baricca
Proseguire con il 4-3-3, ormai collaudato, o prestare orecchio alle sirene di Prato, schierare tre difensori puri e tentare la sorte? Dubbio che Andrea Camplone si porterà dietro fino a sabato, quando al Curi arriverà la Paganese di Grassadonia.
Fattore Liviero A spostare gli equilibri della bilancia biancorossa potrebbe essere Liviero. L’equazione è semplice: se il terzino potrà essere impiegato dal primo minuto (e magari, pure, per i restanti ottantanove….) si proseguirà sulla via del 4-3-3. Altrimenti, ferma restando qualche difficoltà oggettiva, si potrà pure percorrere la strada del 3-4-3. «La difesa a tre è un punto interrogativo, cambiare modulo in appena sette giorni è difficile» conferma Camplone. Che però non chiude la porta: «Vedremo». Le condizioni dello juventino? Incoraggianti. «Se lui non va in campo per strafare, credo possa giocare tutta la partita».
Coperta corta L’idea di arretrare una mezzala, come Moscati, e adattarla a fluidificante di fascia solletica la mente del tecnico, ma è di fatto da scartare perché «la coperta è corta. Abbiamo uomini contati un po’ dovunque. Siamo arrivati a questa partita in emergenza, ma sono molto fiducioso. Ci siamo allenati molto bene, dobbiamo solo mettere un po’ di cattiveria… fiato e corsa non mancano, di questo non mi preoccupo».
Avversario e aspettative «Ciò che mi aspetto dai ragazzi è una prova importante. Come quella con il Lecce o quella con il Viareggio. Se ripetiamo la partita con i toscani… Voglio una squadra aggressiva, che attacca su ogni pallone, una squadra corta, capace di fare la partita perfetta». Perché l’avversario lo richiede. «La Paganese è una squadra tosta, esperta. Ha qualche punto più di noi. Dobbiamo essere bravi a non concedere nulla e a non commettere errori, che ultimamente li paghiamo tutti».
Voglia di vincere Sarà ancora la grinta, la determinazione, il discrimine tra vittoria e sconfitta. «La voglia di vincere» per dirla alla sua maniera. «Un sentimento che credo ci sia – spiega il pescarese -. Nei momenti di difficoltà si tira fuori sempre qualcosa di più, si lavora di squadra. Sono convinto disputeremo un’ottima gara». Contro un’ottimo avversario, appunto. «La Paganese è una squadra che ti fa giocare. Che gioca a tre, che imposta da dietro e che non butta mai via il pallone. Sono andati a segno con tanti uomini, ma non hanno goleador irresistibili e poi, un vantaggio per noi, dovranno fare a meno del portiere Marruocco: davvero un bel giocatore per la categoria».
Obiettivo continuità Una vittoria con la Paganese per iniziare, almeno, un mini-ciclo. «Incassare tre punti qua e là non serve a granché – sentenzia Camplone -. Dobbiamo vincere tre o quattro partite di fila per superare questo momento. La sosta? In questo senso ci aiuta parecchio. Dobbiamo recuperare tanti infortunati (Anania, Clemente, Di Tacchio, Martella e Cenciarelli, ndr)…». Ma c’è un ma: «Stare fermo quindici giorni significa che alla ripresa devi proprio azzeccare la partita. Si perde ritmo partita e mentalità, dobbiamo stare attenti».
Linee guida del mercato «Il nostro organico va sicuramente puntellato» risponde, a domanda diretta, Andrea Camplone. «Perché prima si giocava con due centrocampisti, ora con tre. Perché un terzino destro serve, senza dubbio. Ma davanti siamo coperti. Non bisogna smantellare niente, soltanto aggiustare. Se qualcuno che finora ha giocato poco vorrà andar via sarà sostituito».


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