Pier Francesco Battistini (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Ballottaggi a tutto campo. A poco più di ventiquattro ore dal delicato anticipo contro il Pisa, Pier Francesco Battistini non fa mistero di «avere ancora qualche dubbio da sciogliere, più o meno in tutti i reparti. Giocherà chi sta meglio, chi sta al al cento per cento». Una mezza verità. Le certezze arrivano invece dal fronte dei tifosi: nella giornata di giovedì è stata superata la quota di tremila abbonamenti (3.009 per la precisione) e venduti per la gara contro il Pisa 1.800 tagliandi. Sul fronte abbonati quindi è stato centrato l’obiettivo della società. I dubbi del tecnico, invece, riguardano in paritcolare due reparti: quello avanzato, dove Ciofani sarà probabilmente rilevato da Tozzi Borsoi, e quello opposto, la retroguardia, dove Russo e il verdeoro Jefferson (favorito) si giocheranno una maglia da titolare. Quella di Lebran, «che alla fine non ce l’ha fatta a recuperare dall’infortunio al polpaccio di una settimana fa. Gli altri indisponibili sono Carloto e Garcia. Per il resto, la squadra sta bene».

Tutto in cinque giorni Dalla trasferta di Andria alla gara con il Pisa tra le mura del «Curi». «La squadra ha avuto a disposizione poco tempo, ma è comunque riuscita a recuperare le energie – esordisce il tecnico –. Arrivermo all’appuntamento carichi e soprattutto prepararti. Spero soltanto che i ragazzi facciano tesoro degli errori commessi in Puglia: intendiamoci, il punto preso al “Degli Ulivi” è importante, ma non mi piace che la mia squadra rinunci a giocare il pallone a terra. Il campo ci ha messo del suo, certo. Ma camabia poco». Della serie: i lanci lunghi per le punte vanno bene, possono rappresentare un’alternativa qualche volta, ma non possono diventare una costante. Tanto più se davanti hai un avversario come i nerazzurri, «bravi a occupare gli spazi e a creare densità lungo la linea mediana. Tra i toscani ci sono giocatori importanti: penso alla capacità di Mingazzi di giocare la sfera, al cinismo di Perez o alle qualità di Tulli e Scappini. Ho visto più volte la sfida con il Gubbio, i ragazzi di Pane hanno perso immeritatamente, avrebbero persino potuto pareggiare. E i rossoblù non sono certo gli ultimi arrivati, in casa potrebbero mettere in difficoltà chiunque».

Orizzonti biancorossi «A breve termine? Pensare a crescere – dice Pier Francesco Battistini –. I ragazzi dovrebbero guardare al risultato meno di quanto non abbiano fatto finora. Per la classifica c’è sempre tempo. Accumulare risultati positivi, in questo momento, serve soprattutto ad accrescere la fiducia in se stessi, nei mezzi tecnici (importanti) di cui dispone questa rosa». A completare la ricetta, quell’umiltà «quanto basta» che una neopromossa, per quanto forte, per quanto di nome faccia Perugia, non dovrebbe mai lasciare chiusa nella credenza. «In Prima divisione non esistono vere e proprie favorite – conclude il tecnico –. Nessuna squadra entra in campo con con la vittoria già in tasca. Basta guardare ai dati di questo inizio campionato: pochi successi intrasferta e differenza reti risicata, mai superiore a quota due. Il segreto del successo? Semplice: dare il massimo ogni volta, sperando di ottenere il miglior risultato possibile».

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