di Daniele Bovi
Che il Perugia merita una categoria superiore bisogna dimostrarlo non solo in campo, con il sudore e i gol, ma anche in tribuna vip, con rispetto e modi più urbani. Prima di parlare del pareggio interno contro il Gavorrano il vicepresidente biancorosso, Massimiliano Santopadre, riserva una sferzata all’ambiente: «In tribuna vip – dice – bisogna cominciare a cambiare atteggiamento e mentalità. Non è tollerabile insultare i tifosi avversari in tribuna semplicemente perché esultano al gol della loro squadra. Sono atteggiamenti squalificanti, quattro cafoni non possono comportarsi così: perciò dalla prossima volta, in caso questi episodi si ripetessero, i signori verranno accompagnati fuori dagli steward». Parole di civiltà raramente o forse mai ascoltate, ricorda qualche cronista con molti anni di esperienza. Insomma, va bene lo sfottò e pure l’arrabbiatura, ma l’insulto becero e gratuito a chi semplicemente gioisce no: «Anche perché poi – chiude sull’argomento Santopadre – in trasferta ci andiamo pure noi».
Due punti persi Passando al match contro i toscani invece l’analisi del vicepresidente, «preoccupato per il momento ma fiducioso per il futuro», è semplice: «Sono due punti persi. Oggi però abbiamo giocato bene, in campo c’è stata solo una squadra di fronte ad un’altra attenta più che altro a non prenderle. Peccato, è un momento in cui la palla fa fatica ad entrare». Ripensando a questo inizio di stagione in effetti, se è vero che il Perugia ha goduto in alcuni momenti dei favori della sorte, è altrettanto vero che, nelle ultime partite, sono stati tutti ripagati con gli interessi. Guardando alla classifica invece, con il gruppone formatosi alle spalle della Paganese, Santopadre torna a sottolineare come questo sia «un campionato molto difficile: più basso è il tasso tecnico e più le partite sono difficili. Nulla ci è dovuto, non si vince perché ci chiamiamo Perugia. Alla lunga verremo fuori ma non bisogna dimenticare che ci sono altre squadre competitive quanto noi. Sono convinto che tre o quattro staccheranno le altre, poi noi ci giocheremo uno dei due posti buoni».
Il check-up di novembre Santopadre fa inoltre capire che a fine novembre verrà valutata l’opportunità di intervenire sul mercato cosiddetto di riparazione: «Valuteremo in maniera più concreta il da farsi e poi decideremo se ampliare la rosa o no. Se andava fatta una preparazione diversa viste le tante partite da giocare? Forse sì, ma lo staff è quello dell’anno passato che ha fatto bene». Il mucchio selvaggio alle spalle della Paganese non fa stare tranquillo neanche Battistini: «All’inizio – spiega – il campionato sembrava una corsa a due tra Paganese e Perugia, invece in lizza ci sono anche altre squadre e questi turni settimanali aiutano a livellare la classifica». A parte la seconda metà del primo tempo dove la squadra, dopo il gol toscano, ha paurosamente sbandato, la prestazione dei suoi ha convinto Battistini. Da rivedere invece la linea difensiva proprio in occasione della rete di Rosati: «Chiaramente – spiega – lì qualcosa non ha funzionato, però nel complesso abbiamo fatto una gran partita concedendo solo due tiri in porta al Gavorrano. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla».
Russo: turni infrasettimanali devastanti Nessun problema invece per Clemente e Russo (per lui solo un piccolo crampo), che dalla tribuna erano parsi sofferenti. L’arretramento del primo di qualche metro è stata una mossa che, nel secondo tempo, ha pagato. Proprio da un movimento del capitano tra le linee è nata infatti l’azione che ha portato al calcio di rigore: «Nei primi 45 minuti – spiega Battistini – facevamo fatica a servire le punte e così ho deciso di portare Ginapiero più indietro dietro a Tozzi Borsoi e Margarita». Protagonista di una partita impeccabile Russo guarda a quella che chiama una classifica «cattiva». «Con una vittoria – dice – saremmo stati primi e per ottenerla abbiamo fatto di tutto. Peccato, ma questi turni infrasettimanali sono devastanti. E poi è un periodo in cui al minimo errore, anche piccolo, ci puniscono».

