Il Perugia contro il Benevento ( foto archivio Troccoli)

di Giovanni Baricca

Un pizzico di paura all’inizio, poi la reazione, il gol a firma Politano e i tre punti per il Perugia. «Queste partite dimostrano che il Perugia sa lavorare anche di sciabola. Di forza, di fisico, con le unghie. Le partite si vincono anche così» sbuffa al termine Massimiliano Santopadre.

Il giudizio del patron biancorosso Che poi continua: «Il pareggio? Ci poteva anche stare. Ma alla fine la qualità del Perugia è venuta fuori e ha avuto la meglio. Ciò che più mi ha soddisfatto, ciò che più mi ha inorgoglito è l’atteggiamento generale dei ragazzi. Chi è entrato in campo, per esempio, lo ha fatto con concentrazione, con un buon piglio. In squadra abbiamo davvero 24 “prime linee”, con il Barletta si è visto. Quando vinci le prime due (partite) ci sono buone probabilità che ti giocherai pure il campionato, a fine anno. Noi? Puntiamo ai playoff, tutto ciò che viene in più lo prendiamo con piacere». E la testa, giocoforza, vola già verso il Gubbio. «Una partita come le altre – chiarisce  Mister Frankie Garage -. I derby sono tutta un’altra cosa: non me  ne vogliano gli eugubini, ma credo che gli unici veri derby siano quelli tra due squadre della stessa città».

Parla il tecnico, Pier Francesco Battistini «Barletta-Perugia? Una partita non bellissima, ottimamente interpretata sul piano agonistico. Contro un avversario aggressivo, con tanta fame di vittoria e ben poco da perdere, vista l’età della sua rosa» ricorda il tecnico. «I pugliesi ci hanno costretto a giocare sugli esterni – continua Battistini -. Sapevamo che non sarebbe stato facile contro di loro. I segnali c’erano tutti: il caldo, il lungo viaggio per arrivare al “Puttilli” e le due giornate di recupero in meno, a causa del posticipo con il Benevento. L’unico rammarico, è che la gara si poteva e si doveva chiudere prima». «È ancora presto per godersi il primato – conclude -, il torneo del resto è appena all’inizio. Ma sono contento, i tre punti di oggi sono una bella iniezione di fiducia».

Matteo Liviero Uno di quelli che ha speso di più, in termini fisici, durante la gara di ieri, è senza dubbio Matteo Liviero. Terzino di belle speranze, dalle qualità offensive importanti, ieri costretto a difendere, più che a spingersi in avanti. «Tutta colpa degli esterni avversari – spiega l’ex Juventus -, che restando dietro, ad attenderci, non lasciavano alcuno spazio nel quale inserirsi. Poco male, conta solo il risultato e la gioia dei nostri tifosi».

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