Andrea Camplone nel corso della partita (foto F.Troccoli)

di Daniele Cibruscola

Il campionato va avanti. Il Perugia, che domenica osserverà la sosta, si ferma e ospita il Palermo – sabato al Curi, alle 14.30 – per l’amichevole «di lusso» più di lusso degli ultimi anni. «Un banco di prova importante per noi», dice Andrea Camplone. «Ma pure per loro, primi in classifica in serie B, che non vogliono perdere ritmo-partita».

Cosa si aspetta, Camplone, da questa amichevole? «Tatticamente e ‘caratterialmente’ il solito Grifo. Comunque si vedrà poco: in settimana abbiamo lavorato tantissimo, sia di forza che resistenza. Del resto ci stiamo preparando per il campionato, per il Grosseto, mica per il test con il Palermo». Anche se… «Beh, ovvio. Siamo felici di giocare quest’amichevole contro la prima della classe in serie B. Cercherò di dare spazio a tutti, ai titolari come a chi ha giocato meno. Gli stimoli non mancheranno, quando vai in campo vuoi vincere sempre, anche in amichevole. Barison e Massoni? No, non ci saranno. Torneranno con il Grosseto».

Capitolo mercato. In uscita: Daffara manca da tre giorni. E in entrata: a che punto è la trattativa per Carcione? «Intanto chiariamo, non c’è nessun ‘caso’ Daffara. Il giocatore ha problemi a un polpaccio, tutto qui. È infortunato. E ovviamente si sta curando. Ripeto, non c’è alcun caso. Carcione? Stiamo lavorando ad alcune situazioni, e una di queste è Carcione. Ma ci sono anche altri nomi. Certo è che non è facile fare mercato adesso. Chi arriva a gennaio in una squadra prima in classifica, che ha un impianto collaudato, deve inserirsi (con umiltà, ndr) e guadagnarsi il posto. Non è facile trovare giocatori così».

Gli altri. Il mercato delle avversarie e la domenica di campionato. «Sul mercato c’è chi si sta muovendo, Lecce e Benevento, e lo sta facendo bene. Poi c’è chi sta fermo, penso al Frosinone, che comunque ha già una corazzata. Domenica? Il Frosinone ha una partita importante con il Catanzaro. Anche Lecce e Benevento si preannuncia un bel match. Devo dire che guferò tutti quanti? Sì, guferò tutti quanti. È normale. È un campionato equilibrato, e il turno di riposo… eh, speriamo vada a nostro vantaggio».