Sadiq in dribbling

di Mario Mariano 

Dove eravamo rimasti? Ah sì, alla necessità di correre ai ripari per migliorare motore e carrozzeria, ed invece si capisce quasi subito che la benzina non è delle migliori e che le ammaccature restano. Un rinforzo si da fare, sgomita, si divincola, qualche spunto, diversi errori, tanta buona volontà. Ma quella da sola non basta. Con Sadiq né bocciato né promosso, e con Falzerano che Nesta manda in campo negli ultimi 5′ più recupero è praticamente lo stesso Perugia di prima della sosta con l’aggravante che, esclusa Cremona, il passo indietro è sostanziale sotto il profilo tattico e atletico. È sembrato di tornare alla fase di partenza, difensori distratti e mai sostanzialmente a fare reparto, e così a centrocampo. A tratti è sembrata perfino imbarazzante la superiorità del Brescia, capace di accelerare o abbassare il ritmo a proprio piacimento. ‘Sembra di vedere il gatto con il topo’, l’espressione più gettonata in tribuna stampa durante l’intervallo. Ripresa sostanzialmente diversa sul piano del ritmo, ma per poco tempo, troppo poco. Venti minuti al massimo, e nel mezzo quella palla goal bruciata da Kingsley e il tiro di Mazzocchi deviato da Andrenacci, ma era già 2-0 per il Brescia. Cosa altro salvare? Poco sotto il profilo delle idee. Ma, risultato a parte, da incorniciare la coreografia della curva Nord con il calore e l’affetto di tutto lo stadio per Leonardo Cenci.

Gabriel: Alti e bassi come prima della sosta. Due interventi decisivi, ma anche errori nei rilanci. Restano le incomprensioni con i compagni, sembra carente di personalità. Sufficienza stiracchiata. Voto 6.
Mazzocchi: In ambasce come tutti nel primo tempo, sempre a metà strada tra ‘provo ad attaccare o resto sulle mie’, sfiora il goal che poteva riaprire la partita con un rasoterra potente e preciso. Voto 5.5.
Gyomber: In affanno quasi sempre perché non c’è filtro a centrocampo e la paura di sbagliare lo costringe a salvarsi in fallo laterale. Così si dà l’addio al gioco che parte dalla difesa. Voto 5.5.
El Yamiq: Sarà colpa del goal subito a freddo, sarà il valore del Brescia che gioca ad occhi chiusi, certo è che ciascuno prende a giocare per sé e gli errori si moltiplicano. Come quello che innesca il raddoppio di Donnarumma Voto: 5-.
Ngawa: Novellino garantisce di aver informato quando in estate gli fu chiesto un parere di questo suo ex allievo. Sembra che le informazioni siano state disattese. Primo tempo imbarazzante per concentrazione e capacità di giocare sulla fascia sinistra. Voto 4.5 (1’st Felicioli: Con quale stato d’animo abbia giocato uno che ha chiesto di cambiare aria, non è difficile da immaginare. Senza infamia e senza lode. Voto 5.5).
Kingsley: Non è in serata speciale e questo lo si era capito già dall’inizio, ma lotta come sempre, rilancia e duella, peccato quel rigore in corsa fallito nel peggiore dei modi. Nelle conclusioni aveva già dimostrato limiti evidenti anche in prestazioni ben diverse. Voto:6–.
Bianco: Se Nesta lo utilizza vuol dire che non è in partenza come pure era stato ipotizzato. Oppure non è così e ci si affida alla professionalità. Certo è che pur nella aleatorietà del mercato uno dovrebbe sentirsi al sicuro se appena pochi mesi fa ha ricevuto un contratto triennale. Uscire dagli equivoci servirebbe a tutti. Voto 5.5.
Dragomir: Va capito se è naturale che un giovane di belle speranze possa decidere di rimboccarsi le maniche dopo 45′ di latitanza. Voto 5.5 (39’ st Falzerano ng).
Verre: Se gira lui le speranze possono concretizzarsi, altrimenti… A strappi nella ripresa, ma è chiaro che ha bisogno almeno del supporto di qualche compagno. Voto 5.5.
Sadiq: Lottatore dalle leve lunghe, centravanti boa, che spazia sul fronte d’attacco. Impegno tanto, qualche spunto e diversi errori. Voto 6.
Vido: Mancini si sarà fatto delle idee che non può certo spiattellare a tutti, certo è che l’ex Cittadella non ha brillato, perché se ha voluto giocare qualche pallone è dovuto andarselo a cercare nelle retrovie. Voto 5.5 (29’ st Han: Continua a fare il solista Voto ng).
Nesta: Chissà se lui sempre così attento aveva già intuito durante la settimana di preparazione che tra mercato e troppo panettone la squadra aveva smarrito la brillantezza del girone d’andata. Di suo stavolta ci mette poco, considerato che manda in campo un rinforzo a 5′ minuti dalla fine, una staffetta da far invidia a quella tra Mazzola e Rivera di 50 anni fa! Voto 5.

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