di Daniele Bovi
Le critiche piovute sul Perugia di Battistini dopo la sconfitta di misura subita a Catanzaro sono la benzina con cui il tecnico proverà a far ripartire, mercoledì in casa contro la Vibonese, la macchina biancorossa che sta comandando il campionato: «Domani voglio vedere il Perugia visto per molti mesi in campionato. Le critiche – ha detto il tecnico evidentemente infastidito – deve suscitare nei giocatori la rabbia agonistica». «Ripartiamo dai nostri errori – dice – ma non perdiamo coscienza nei nostri mezzi: da qui alla sosta ci sono Vibonese, Gavorrano e Fondi e voglio fare il massimo. Catanzaro è passato e domani ci sono tre punti importanti sul piatto. Questa squadra però, lo ripeto, ha tutti i mezzi per vincere il campionato e questo rimane l’obiettivo».
Match delicato Con tutta evidenza il match contro la Vibonese riveste una certa delicatezza: con tre punti in tasca le scorie calabre saranno solo un ricordo così come la rabbia accumulata. Innanzitutto però, nell’affrontare l’analisi della partita, Battistini parte da un concetto chiaro: «La responsabilità – osserva – è tutta dell’allenatore se la squadra non si è espressa nel modo migliore. Nella preparazione e nell’impostazione qualcosa non ha girato per il verso giusto». Il problema poi, affrontato più di una volta da Battistini in queste due stagioni, è che «a Perugia non si può perdere. Il calcio, lo ricordo, prevede tre risultati ed erano quattro mesi che non perdevamo».
Non era un modulo difensivo Riguardo all’assetto tattico sul 3-5-2 pensato per il big match del «Ceravolo» Battistini spiega come sia tutto tranne che «un modulo difensivo: in difesa abbiamo accettato un tre contro tre affrontando uno dei migliori attacchi del torneo. Ma io forse vedo il calcio in maniera diversa. Non ho schierato i giovani non perché non fossero in grado di affrontare questa partita. Ma tanto qui il problema è questo: non è che “non si può perdere così”, è che non si può perdere e basta». Dopo averla rivista il tecnico sostiene come quella di Catanzaro sia una sconfitta «che non meritavamo pur non avendo fatto una grande partita: il nostro portiere non ha fatto una parata e loro hanno trovato un gol fortunoso. Mi scuso con i tifosi per la prestazione, il pareggio sarebbe stato un risultato migliore. La partita non è stata di certo carica di giocate tecniche e di spettacolo ma di fronte avevamo un avversario difensivo».
Possesso palla e poco più Riguardo ai cambi operati nel secondo tempo Battistini spiega di aver cercato un Perugia «più arrembante con Zanchi e Margarita interno. Successivamente ho inserito anche un’altra punta per tornare ad un assetto molto simile a quello solito. Di certo, mi aspettavo un secondo tempo migliore e invece, a parte molto possesso palla, non abbiamo creato grandi occasioni. L’assenza di Borgese? E’ mancato soprattutto nel primo tempo, noi non giocavamo bene il pallone nella fase di uscita e lì Alessandro ci avrebbe potuto dare un ritmo diverso». Contro i calabri non saranno convocati Luchini, Mocarelli, Di Dio, Sansotta e Padovani. Ben otto invece i diffidati ossia Borghetti, Clemente, Carloto, Anania, Benedetti, Pupeschi, Margarita e Zanchi. Probabile il ritorno della difesa a quattro e quindi Battistini inizialmente potrebbe schierare questo undici: Giordano in porta, Anania, Russo, Cacioli e Zanchi in difesa, a centrocampo Borgese e Carloto (o Benedetti), in avanti Moscati, Clemente e Margarita a sostegno di Balistreri che potrebbe essere favorito a Tozzi Borsoi.

