La partita per Sendai, lunedì sera allo stadio Curi, ha registrato la presenza di circa settemila spettatori che hanno raccolto l’appello alla solidarietà con il Giappone, oltre naturalmente al piacere di rivedere sul prato del Curi molti ex Grifoni. Soltanto l’incasso alla biglietteria del Curi, fa sapere il Comune di Perugia con una nota, è stato di 21 mila euro. A questi si devono aggiungere i 10 mila euro del ricavato dalla prevendita dei biglietti e aggiungere altri 10 mila, ovvero il ricavato dalla prevendita dei biglietti e dai singoli versamenti sul conto corrente aperto dall’Anci in Unicredit.
VIDEO – PARLANO NAKATA E NAGATOMO
Magliette e pallone all’asta Milleottocento euro sono stati donati dai diplomatici e trecentocinquanta dai sindaci. Le magliette usate dai giocatori ed il pallone con le firme di tutti saranno messi all’asta per raccogliere ulteriori fondi. Oggi il sindaco ha inviato una lettera di ringraziamento (che è anche nella sua pagina facebook) ai club dei tifosi che hanno reso possibile il successo dell’ iniziativa di solidarietà con i bambini giapponesi colpiti dal terremoto e dallo tsunami.
Casa Perugia A Sendai, che fu sede del ritiro azzurro ai Mondiali del 2002, sorgerà «Casa Perugia», un centro sportivo e ricreativo per i bambini, che sarà realizzato grazie ad una serie di iniziative per la raccolta dei fondi – come la partita di ieri – promosse dall’amministrazione comunale del capoluogo umbro.
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Dovere di solidarietà «L’Umbria – ha detto lunedì sera il sindaco Boccali – si è sentita in dovere di restituire quella solidarietà che ha ricevuto al tempo del terremoto che la colpì nel 1997». Boccali ha ricordato i legami esistenti con il Giappone: i molti studenti che frequentano le due università (quella italiana e quella per stranieri), il conservatorio musicale, l’accademia di belle arti. Poi nel calcio il legame è stato con Nakata, arrivato a Perugia alla fine degli anni ’90.

