Dan. Cib.
Alla vigilia, se gli chiedevi «Cosa ti aspetti vedere in questa amichevole?», Andrea Camplone rispondeva senza battere ciglio: «Il solito Perugia, tatticamente e caratterialmente». E alla fine ha avuto ragione, il tecnico biancorosso. Nonostante il risultato abbia premiato il Palermo: «È stato un buon test, per noi, buonissimo. Contro una squadra importante di categoria superiore. I ragazzi si sono impegnati tanto, è stato un buon allenamento anche da un punto di vista fisico. Sono contento».
Camplone: «Henty? Ha imboccato la via giusta» Alle spalle, una settimana di lavoro ‘pesante’. «Infatti l’amichevole ci è servita pure per smaltire certe scorie, quelle del richiamo della preparazione atletica estiva. È stata un’ottima sgambatura – continua -. Ora, da lunedì, pensiamo a preparare la partita con il Grosseto». Spunti di riflessione ne ha offerti tanti, il test con il Palermo. Camplone annuisce. «Henty? Deve entrare nei meccanismi della squadra, e in una settimana i miracoli non si fanno. Però ha giocato un paio di palloni importanti. La qualità c’è, ora deve mettersi al servizio del gruppo». Con i compagni di reparto, comunque, la scintilla è scoccata subito. Pare già esserci buona intesa tra l’attaccante nigeriano e i vari Fabinho, Mazzeo… «Di sicuro ha tanta voglia, Henty, tanta forza. Secondo me è sulla buona strada».
Koprivec: «Non male contro la prima della B!» Cambia l’interlocutore, stavolta è Jan Koprivec a sedersi dietro al microfono della sala stampa del Curi. Cambia l’interlocutore, non il giudizio sull’amichevole: «Dopo una settimana di lavoro… Beh, abbiamo giocato una buona partita. Non male, contro una squadra di serie B!». La retroguardia ha retto bene l’onda d’urto della cadetteria. «Vero – conferma -, nonostante la difesa fosse in emergenza, viste le assenze. Chi è sceso in campo si è dimostrato capace. Significa che abbiamo alternative, qualità importante per chi vuol vincere il campionato». Già, il campionato. Con il Perugia costretto a fermarsi, domenica le inseguitrici hanno l’opportunità di accorciare e sorpassare i grifoni. Koprivec taglia corto: «La classifica manco la guardo, è troppo presto. Il nostro girone è stranissimo, cambia tutto molto in fretta».
Iachini: «Il Grifo gira a mille, è in palla»«Venivamo da due settimane di lavoro pesante, di richiamo della preparazione», esordisce il tecnico del Palermo, Giuseppe Iachini. «E affrontavamo un avversario che gira a mille nel proprio campionato», continua. Un modo come un altro per dire: bene così, bella partita. L’osservato speciale in casa rosanero era Maresca, fresco acquisto del club siciliano. «Deve mettere minuti nelle gambe – ammonisce Iachini -, perché quest’anno di minuti ne ha accumulati davvero pochi. Cercheremo di agevolare questo processo». Chiedono al tecnico: sono maggiori le incognite o le certezze, dopo un periodo di stop? «Eh», sbuffa. «Quando ti fermi sai sempre come lasci, mai come riparti. L’importante – conclude – è avere consapevolezza di aver lavorato bene in questo periodo».
