Mocarelli e Clemente saranno due dei protagonisti del big match (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Sarà una bella partita, su questo non c’è dubbio». Parola di Pier Francesco Battistini che nel pomeriggio di sabato, insieme al resto della truppa biancorossa (Clemente escluso partito in auto) ha preso il volo per Catanzaro. Al «Ceravolo», dove l’attesa è altissima e si prevedono circa seimila spettatori, si gioca una delle partite più importanti dell’anno. Da una parte il Perugia con il record di vittorie esterne, dall’altra un Catanzaro che in casa non ha mai perso. I biancorossi in valigia porteranno anche la voglia di vendicare, sportivamente parlando, lo 0-2 quantomeno rocambolesco subito in casa all’andata dopo una partita largamente condotta.

Zero polemiche «Le difficoltà sono evidenti: ci sarà uno stadio pieno – dice Battistini -, una squadra in forma che sta facendo molto bene, con alti valori tecnici e che arriva da un periodo molto positivo». Dall’altra Battistini è conscio della forza dei suoi e sa che uno dei punti di forza dei grifoni sta nel ruolino di marcia esterno: «Sarà complicata – dice – ma possiamo e dobbiamo dire la nostra». Alla vigilia non c’è poi alcuno spazio per le polemiche con quell’avversario, il Catanzaro, con il quale le punzecchiature (in verità più da parte calabra) vanno avanti da quel fatidico 0-2 che è anche l’ultima sconfitta interna del Perugia: «Polemiche? Io – spiega il tecnico – non le ho neanche sentite e quindi non ho niente da commentare. Per me conta solo il campo». Reduce dall’appuntamento per i tecnici di Coverciano Battistini spiega poi come in quella sede Renzo Ulivieri, direttore della scuola allenatori, abbia proprio tirato loro le orecchie in materia di arbitri: «Ricordiamoci – dice – che le parole che usiamo sono importanti. Già degli arbitri parlano 60 milioni di italiani, evitiamo di farlo anche noi allenatori».

Confronto interessante Sul piano tattico «il confronto – osserva Battistini – sarà molto interessante. Il Catanzaro ha un modo molto propositivo di proporre gioco, unito a tecnica e palleggio, anche grazie al loro centrocampo. Il confronto si vince sui 90 minuti e lo vincerà la squadra più fredda anche dal punto di vista comportamentale e quella che saprà gestire meglio le energie». Battistini continua poi nella sua politica che mira a non caricare eccessivamente il confronto: «Anche perché poi attenzione – dice – che mercoledì si rigioca subito con la Vibonese e quella è una partita altrettanto importante. Dopo Catanzaro ci sono altre trenta punti in palio e io penso che quelli che ti fanno vincere i campionati non siano quelli che arrivano dagli scontri diretti. Poi è ovvio che una partita di questo tipo abbia anche un risvolto psicologico».

L’undici biancorosso Nel corso della settimana il tecnico biancorosso ha cercato di non dare troppi punti di riferimento all’avversario anche sostenendo una seduta di allenamento a porte chiuse: «Le scelte – dice – le farò anche in base a quanto visto in settimana, che è stata una settimana dove ho visto una gran voglia di fare bene da parte dei ragazzi e una particolare attenzione». Altri fattori saranno quelli «dell’ambiente e dell’importanza della partita. Il modulo? Voglio una squadra che in campo si sappia adattare a seconda delle esigenze». All’ultimo secondo, per qualche piccolo acciacco, si sono fermati e quindi rimarranno a casa Bueno, Sansotta, Despucches, Padovani e Luchini per scelta tecnica. Inizialmente Battistini  potrebbe schierare questo undici: Giordano; Anania, Cacioli, Borghetti, Russo; Benedetti, Carloto, Mocarelli; Margarita, Clemente; Tozzi Borsoi (o Balistreri).

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