di Giovanni Baricca
Partita dura. «Sofferta». Partita tosta quella con il Gubbio. «Un derby». Andrea Camplone ha le idee chiare quando analizza ciò che si è appena consumato sul rettangolo di gioco.
Tre punti, derby in archivio Perugia-Gubbio è un derby, lo ripete due o tre volte il tecnico biancorosso. Il campanilismo non c’entra niente, però. Camplone parla di calcio. E nel calcio «i derby si vincono solo se riesci a tirare fuori gli attributi. Noi lo abbiamo fatto. Anche se ci abbiamo messo venti minuti buoni…». Poco male. Ciò che conta è il risultato: «Tre punti presi e derby vinto». «Il Perugia nel complesso credo abbia fatto una buona partita – ammette il tecnico -. Ma ha regalato il gol del momentaneo 1-1». Il pescarese non ha più voce quando si presenta in sala stampa. Ha urlato tanto nei novanta minuti del match: «La palla che ha portato Caccavallo al gol? Dovevamo spazzarla via e non lo abbiamo fatto. C’è di buono che come al solito ci siamo rimboccati le maniche, certo, e c’è di buono che alla fine abbiamo vinto».
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Perugia in crescita, ma… «Buon Perugia nel complesso», dice Camplone. Ma dice anche: «Abbiamo commesso troppi errori in fase di impostazione. Dobbiamo capire che una partita è fatta di due momenti diversi: quelli in qui bisogna affondare e quelli in cui, al contrario, si deve solo fare legna”. Adesso c’è la sosta e i grifoni potranno «lavorare in tranquillità per due intere settimane. Mazzeo? Dobbiamo fargli raggiungere un buono stato di forma, a tutti i costi. Oggi, comunque, tanto lui quanto Vitofrancesco sono entrati con un bel piglio». L’ultima battuta è per Umberto Eusepi. «Deve ancora migliorare, resta pur sempre un ‘testone’ – sorride e sospira, insieme -. Oggi, per non aver servito i compagni quando poteva, si è già preso una bella lavata di capo».
