Il responsabile area tecnica dei grifoni, Roberto Goretti

di Giovanni Baricca

«Si è fatta una gran rimonta. E la si deve completare. Che senso ha andare a Roma se poi non vedi il Papa?». Roberto Goretti butta là l’adagio, alla ripresa degli allenamenti post Sorrento. «Che ci racconteranno questi ultimi tre turni di campionato? Vedremo. Di sicuro tanti incroci interessanti…».

«Grifo, un ultimo sforzo!» Lo slancio del Perugia – dieci risultati utili consecutivi, cinque allori nelle ultime cinque partite – ora deve tradursi in sforzo concreto, dice il giovane direttore sportivo dei grifoni. «Lo stop dell’Avellino ha cambiato qualcosa nelle teste dei campani, come del resto nelle nostre – attacca -. Per la prima volta, contro il Sorrento i ragazzi hanno capito che il grande obiettivo non è poi tanto distante. Anche per questo, credo, un po’ sono calati». Perché inseguire è soddisfacente, sì, quando il terreno che ti separa da chi scappa si riduce. Ma è pure dispendioso, sempre. «A rincorrere si sprecano sul serio tante energie – annuisce Goretti -. La sosta ci aiuterà a rifiatare. Il nostro gioco, poi, è davvero dispendioso. E il caldo non aiuta. A livello psicologico? Una sola raccomandazione: non pensiamo, non perdiamo la spensieratezza che ci ha portato fin qui. Affrontiamo questo rush finale (Viareggio in trasferta, Prato in casa e Paganese di nuovo in esterna, ndr) partita dopo partita. Poi vediamo».

La certezza matematica dei playoff Certo è che intanto, nel silenzio assoluto, nell’anonimato tipico dei secondi e delle seconde scelte, il Grifo il suo primo traguardo lo ha bello che tagliato: la certezza matematica dei playoff. «Non se ne era accorto nessuno, domenica. Martedì mi ha telefonato Andrea (Camplone, ndr) e mi ha detto: ‘Cazzo, Goro, siamo ai playoff’. Eravamo tanto presi dalla partita, ci sembrava quasi di dover chiedere scusa per una vittoria senza bel gioco… da non averci fatto caso!». Ma appunto: gli spareggi ormai non sono altro che una seconda scelta. Punta in alto il Perugia. E a solleticare la fantasia dei tifosi biancorossi, a stimolarne la malizia, ci sono le ormai note vicende che stanno interessando l’Avellino (presunta consegna di fidejussioni false) e, notizia recente, il Latina (inchiesta su assegni postdatati e successivamente smarriti). «Di tutto questo non mi interesso. La giustizia farà il suo corso come è giusto che sia», conclude Goretti. «Penso al Perugia, piuttosto. E dico che sarei felice se il Tnas decidesse di restituirci quel famoso punto di penalizzazione… ce lo siamo conquistati sul campo».

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